Garante dei disabili di Barrafranca e Aidone: “I disabili hanno il diritto di accedere agli spazi di relazione”

Garante dei disabili di Barrafranca e Aidone: “I disabili hanno il diritto di accedere agli spazi di relazione”

- in Società


Incontro produttivo tra i garanti dei disabili del Comune di Aidone, Maria Zingale, e Maria Concetta Calò garante del disabile del Comune di Barrafranca. Diversi comuni ma stessi problemi. La Zingale da sempre impegnata nel sociale e già socia di diverse associazioni ambientali e che si occupano del sociale nonché delegata comunale dell’Anglat e diverse associazioni ambientali; anche la Calò ricopre diversi ruoli tra cui responsabile comunale dell’Anglat mentre è presente in diversi ambienti sociali e ambientali. Durante l’incontro delle responsabili dei due comuni si è parlato delle norme che regolano l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’articolo 3 della Costituzione sancisce che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto le libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana“. Precisamente, la legge che disciplina l’abbattimento delle barriere architettoniche è la numero 13/1989, che stabilisce i termini e le modalità per l’accessibilità a vari ambienti con particolare attenzione ai luoghi pubblici. Il Decreto ministeriale 236/1989 è però molto più rigoroso nella definizione di termini e concetti. Esso sancisce che persone affette da disabilità fisica o psichica hanno il diritto di raggiungere l’edificio e le relative unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di godere dello spazio e delle attrezzature in condizioni di sicurezza e autonomia. Inoltre i disabili hanno il diritto di accedere agli spazi di relazione e almeno ad un servizio igienico in ogni unità immobiliare e di modificare lo stabile secondo le proprie esigenze. Presso il Comune di Aidone, la responsabile Zingale fà presente le difficoltà che hanno i disabili a visitare il secondo piano del museo, dove si trova la Venere, nonché quelle a visitare il parco di Morgantina, legate alla logistica. Diversi i problemi di viabilità, sia delle strade statali che di quelle comunali. Gli edifici pubblici sono carenti riguardo l’accesso ai disabili. La Zingale evidenzia, inoltre, carenze nelle attività ricreative extra scolastiche per i ragazzi disabili. La responsabile del Garante Calò fa presente, invece, le difficoltà legate alla viabilità, riferendosi soprattutto ai marciapiedi che sono interrotti da vari ostacoli quali segnaletiche, paletti dissuasori, costruzioni improvvisate. Mancanze anche negli edifici Comunali dove, dopo tanti anni, ascensori comunali sono ancora senza collaudo e non funzionano. La Calò segnala, in particolare, un fatto gravissimo verificatosi durante l’inaugurazione della video sorveglianza davanti a diverse istituzioni, comunali, provinciali, Prefettura, forze dell’ordine. Due disabili, di cui uno ex consigliere, non hanno potuto partecipare, visto che l’ascensore non era funzionante ne tanto meno collaudato. Poca attenzione per i parcheggi dei disabili molto volte utilizzati in modo improprio da chi non è disabile. I due garanti del disabile si sono dati una scaletta di lavoro e si faranno promotori affinché questa figura venga istituita presso tutti i Comuni della Provincia. A breve un incontro con gli enti preposti, dalla Prefettura, all’ASP, ai vari ordini di architetti, ingegneri, avvocati, per evidenziare i problemi segnalati.

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