Il presepe “SCALE PELLEGRINE” realizzato dalla prof.ssa Maria Costa nell’Ass. “Il Sorriso”

IMG_9546Barrafranca (EN). Come ormai avviene da diversi anni, in occasione del Santo Natale la prof.ssa Maria Costa ha allestito, nei locali dell’Associazione “Il Sorriso”, il presepe “SCALE PELLEGRINE”.  “Anche quest’anno ho accolto l’invito dell’associazione “Il Sorriso”- ci spiega la prof.ssa Costa- a realizzare nei loro locali il presepe”. La professoressa non si è limitata a realizzare il classico presepe, ma qualcosa di diverso, particolare, di mai visto. “Ogni mio lavoro nasce dal cuore- continua con enfasi- da quello che il momento storico mi suscita. Siamo in pieno Giubileo e questo evento mi ha dato l’idea di come realizzare questo presepe. Un presepe pieno di scale, scale che salgono, che elevano, che avvicinano a quel Cristo che deve ancora nascere, che portano alla grazia. Si tratta di scale PELLEGRINE, percorse da chi, dopo aver compreso il senso vero della venuta di Cristo, inizia il suo pellegrinare alla ricerca della vera salvezza.” Ciò che l’ha ispirata è proprio l’apertura del Giubilo straordinario, di questo momento di Misericordia che la Chiesa Universale deve vivere. Il presepe è realizzato con alcuni plastici raffiguranti il campanile e gli altari della chiesa Madre di Barrafranca. Come in occasione del Giubileo viene aperta la Porta Santa delle basiliche, così la professoressa immagina che venga aperta anche la porta della nostra chiesa Madre, vista come la nostra basilica, divenendo in tal modo il centro del presepe, il luogo dove far nascere “la luce divina”. Realizzati in polistirolo e merletti, i plastici trovano posto nella parte più alta del presepe, dalle quali dipartono diverse scale che conducono verso il basso, in un luogo dove è allestito il presepe tradizionale. Tutto l’insieme, dai plastici ai personaggi presenti, sono ricchi di significato. Caratteristica principale di tutti i plastici è la mancanza di pareti: sono aperti, spalancati, come aperta e spalancata è la Porta Santa del Giubileo.

IMG_9556Alto e maestoso, come lo è nella realtà, il plastico del campanile si erge sulla sommità del presepe. Simbolo del tempo, il campanile serve a richiamare il popolo, a ricordargli, con il suono stridulo delle campane, di avvicinarsi alla chiesa. Al centro trova posto il plastico del transetto dell’altare maggiore, realizzato nei minimi particolari, con i pennacchi della cupola raffiguranti i quattro evangelisti.  Al centro vi è un pozzo, fonte di acqua, di luce che scende ai lati del transetto per arrivare in basso.  Accanto trovano posto tre plastici che rappresentano le tre navate della chiesa. Qui non troviamo scale ma strade di luce che, simbolicamente, trasmettono alla povera gente la parola che scaturisce dai libri dei quattro Evangelisti, posti attorno al bordo del pozzo. Tutto ciò vuole simboleggiare la Verità che i Vangeli offrono al Mondo. Dalla base si elevano verso la parte alta del presepe tutta una serie di scale su cui si muovono i “pellegrini”, rappresentati da statuette realizzate dai membri dell’Ass. “Il Sorriso”, che risalgono con fatica (le scale danno il senso dello sforzo fisico), alla ricerca della GRAZIA. Queste statuine, che rappresentano delle donne con l’antico scialle in testa, simboleggiano proprio l’ASSOCIAZIONE, il senso di unione e di fratellanza tipiche di queste realtà.

IMG_9554Le scale terminano nei plastici che rappresentano i diversi altari: l’altare centrale, con il presbiterio al centro del quale è posta la tela della Madonna della Purificazione, l’altare della Consolazione, l’altare del Crocifisso, la Cappella della Madonna (dove è collocata la statua della Madonna del Carmelo) e quella di San Sebastiano (dove è collocata la statua del Sacro Cuore), la cappella del Battistero, l’altare di santa Rita, di sant’Agnese e quella di san Giuseppe. “Ognuno di questi plastici- ci spiega la prof.ssa Costa- assume per me un significato particolare: tutte le cappelle simboleggiano i sacramenti che Gesù ci ha lasciato: quella del Battistero simboleggia il sacramento del BATTESIMO, quella di san Sebastiano (e i Santi in generale)simboleggia il sacramento della CRESIMA (poiché sono soldati- difensori della fede), l’altare centrale il sacramento dell’EUCARESTIA, l’altare della Consolata il sacramento della CONFESSIONE, l’altare del Crocifisso il sacramento dell’UNZIONE DEGLI INFERMI e l’altare di san Giuseppe il sacramento del MATRIMONIO.”

Le decorazioni di tutti i plastici sono realizzate in pasta di sale, le immagini arricchite di perline bianche e il tutto  rifinito con tulle e merletti. Accanto trovano posto alcuni plastici che rievocano la vita barrese di una volta: troviamo il plastico dell’interno di una casa formata da 2 alcove e 1 passetto, con minzagnu, granali e tutti gli oggetti di arredamento. E per ricordare il Natale di una volta, c’è anche il plastico con l’antico forno a legna e la tannura, dove si riuniva tutta la famiglia a preparare i viscotta di natale. Questo per richiamare il senso della FAMIGLIA che il Natale rappresenta.

Rita Bevilacqua

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