Tre classi della scuola primaria “Don Bosco” in visita alla mostra BAMBINI NELLA GUERRA.

Barrafranca (EN). Questa mattina tre classi della scuola primaria “Don Bosco” sono andate a visitare la mostra BAMBINI NELLA GUERRA, ideata e curata dalla dottoressa Rita Di Trio, allestita nella sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Piazza Fratelli Messina, Barrafranca (EN). Ricordiamo che la mostra è stata inaugurata sabato 26 settembre 2015 alla presenza del sindaco Salvatore Lupo, del presidente dell’Ass. Naz. Carabinieri-sezione di Barrafranca Cav. Enzo Pace, del maresciallo Tony Zarrillo, dell’ideatrice della mostra dottoressa Rita Di Trio, del Cav. Giovanni Collura e di tanti amici e curiosi.

Accolti dalla dottoressa Rita Bevilacqua, giornalista di questo emittente, nella sede dell’Ass. Naz. Carabinieri, gli alunni della 4A, 5A e 4B, accompagnati dalle maestre Salvaggio Lucia e Collotta Melina per la 4A, Collotta Valeria e Arena Liboria per la 5A e Licata Adriana e Lume Angeluccia per la 4B, hanno visionato le 90 foto che compongono la mostra, entrando così attraverso le immagini, a diretto contatto con la realtà della guerra. Come ha spiegato la dottoressa Di Trio il giorno dell’inaugurazione “La mostra nasce- essenzialmente come progetto didattico, finalizzato alla sensibilizzazione delle giovani generazioni verso quelli che sono le atrocità della guerra. L’obiettivo è di MOSTRARE PER NON DIMENTICARE, attraverso la forza della fotografia.”. Non potendo essere presente, l’ideatrice e curatrice della mostra, ha delegato Rita Bevilacqua a spiegare agli alunni il senso della mostra e le 90 foto, quasi tutte inedite, che raccontano in ordine cronologico la 1ª Guerra Mondiale, la 2ª guerra e quelle più recenti come quella dei Balcani, della Repubblica Democratica del Congo e dell’Afghanistan. Durante la 1ª Guerra Mondiale i bambini ebbero una visibilità fino allora sconosciuta. Poiché 6 milioni di uomini partirono per il fronte, i bambini e gli adolescenti che erano figli o fratelli di soldati in combattimento, molto spesso dovettero lavorare duramente al posto del capo famiglia. Inoltre anche se non erano combattenti molti ragazzi e ragazze furono impiegati dai comandi militari in diversi lavori: sgombro e manutenzione stradale, rifornimento di soldati, produzione di granate, etc. Nella 2ª Guerra Mondiale invece i bambini hanno conosciuto il precoce contatto con la fame, la violenza, la paura. Per arrivare ai nostri giorni, un drammatico fenomeno è quello dei “bambini soldato”. I minori sono sfruttati direttamente come combattenti in oltre tre quarti dei conflitti armati del mondo. Gli alunni hanno ascoltato con attenzione la spiegazione, intervenendo e guardando con interesse quelle foto che rendono evidente tutta la drammaticità della guerra.

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