LA PEDOFILIA NON E’ SOLO “ROBA DA SPORCACCIONI”, MA REATO.

LA PEDOFILIA NON E’ SOLO “ROBA DA SPORCACCIONI”, MA REATO.

don di noto meterPEDOFILIA/ PRETE TRENTINO CHE GIUSTIFICA L’ABUSO, DON DI NOTO: PEDOFILIA SEMPRE INGIUSTIFICABILE, BENE DIOCESI TRENTO.

Avola (SR), 7 ottobre 2015 – “L’ennesimo e ultimo caso del prete trentino che (o per ignoranza, o per leggerezza, o per stupidità, o manipolazione della informazione) giustifica e banalizza la pedofilia e le sue conseguenze sui bambini, non è isolato”. E questo: “Non perché lo dice un prete (cosa che fa sempre più scalpore ed è condannabile), ma perché la pedofilia è sempre, in qualsiasi modo, luogo o forma, INGIUSTIFICABILE”. Parola di don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell’Associazione Meter (www.associazionemeter.org), che interviene sulla vicenda del prete trentino che ha “giustificato” la pedofilia del clero. Per don Di Noto: “Bisogna sottolineare la serietà della diocesi di Trento, intervenuta con fermezza revocando l’incarico di collaboratore pastorale e la facoltà di predicare (chi è prete sa che cosa significa questo provvedimento: la fine o quasi di tutta l’attività che si compie ogni giorno). Bisogna però ricordare che la vicenda resta comunque da accertare approfondendo la stessa difesa del sacerdote”.

DI NOTO: I PEDOFILI HANNO TENTATO DI AMMAZZARMI – Il sacerdote siciliano, però, punta il dito contro il disinteresse generale nei confronti della pedofilia. “Lo dico da 25 anni e lo ripeto: c’è disinteresse per la pedofilia e l’abuso sessuale. E badate che i pedofili usano metodi molto sottili per condizionare i nostri figli”. Un esempio? Ecco qua: «Puoi dire di no, ma puoi anche dire di sì” dice al bambino che è suo diritto “potere scegliere”. “Se ti senti di fare qualcosa  hai il diritto di farlo. Non importa ciò che ti ha detto il tuo insegnante”.» Iniziava così la lettera The slurp del Fronte di liberazione dei pedofili (una struttura ben organizzata, non solo in Italia, anche all’estero) dove si promuoveva la ‘liceità e la normalizzazione dei rapporti tra adulti pedofili e bambini ‘forzatamente consenzienti’ (non si dimentichi  che i pedofili desiderano avere rapporti con prepuberi, da pochi giorni cioè a 12 anni circa). Alcuni esponenti furono arrestati per aver anche ideato un tentativo di ‘eliminazione’ con la ‘brigata pretoriana’ impegnata per l’uccisione di don Di Noto, ma anche ad un magistrato e uno delle forze dell’ordine. Era il 1997 quando l’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto scoprì e denunciò questa rete e questo progetto, ponendo in essere una serie di interessamenti istituzionali, alzando il velo su ciò che ‘tanti’ conoscevano ma che con silente sordità sottovalutavano. Fu un susseguirsi di denunce e segnalazioni, fino ad oggi. Ma anche di ‘minacce’. Vere e proprie organizzazioni, a volte piccoli gruppi e persone singole (di qualunque estrazione sociale e professionale) che tentavano di ‘giustificare la normalizzazione della pedofilia, fino alla celebrazione dell’IBLD (Giornata internazionale dell’orgoglio pedofilo) – sia maschile che femminile (Alice Day)

 

NON ESISTE NESSUN BUON PEDOFILO– Meter ha sempre e costantemente denunciato queste ‘ideologie’ e contaminazioni pericolose’ a danno dei minori. Ma dall’altra parte anche una certa forzatura pseudoscientifica dichiara che c’è il ‘buon pedofilo’, che ha solo un orientamento sessuale – represso dalla società, e quindi si sente ‘perseguitato’ come accadde durante il nazismo, il fascismo e i regimi totalitari. L’elenco è lungo (che possiamo fornire!), come esistono i ‘cristiani boylover’, o ‘i boylover israeliani’ e di altre e multiformi confessioni religiose, anche di sette. Tutto debitamente denunciato e che le autorità preposte conoscono e in alcuni casi, data la gravità, hanno indagato e alcuni arrestato. Per non generare equivoci, è bene si sappia che quanto affermiamo è documentabile.

LA LEGGE NON BASTA – L’apologia e l’istigazione pedofila è reato, non solo in Italia. Infatti: la nuova fattispecie (Convezione di Lanzarote, 1 ottobre 2012) punisce con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni, e salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere, in danno di minori. Per don Fortunato: “Non è la prima volta che si chiede alle Forze dell’Ordine di intervenire. Ma è un appello indirizzato anche al buon senso di tutti ed alla mobilitazione sociale. Ad un’assunzione di responsabilità collettiva. Dobbiamo tutti vigilare e stare attenti a non banalizzare, o farci condizionare dalle informazioni globalizzate, soprattutto quando riguardano i diritti e la tutela dei bambini; di tutti gli uomini che già vivono una situazione di povertà, debolezza e sono influenzabili e vulnerabili”. E ancora: “La pedofilia è uno dei crimini e reati gravi e che genera un indotto di produzione pedopornografica senza precedenti. Le ‘lobby pedofile’ sempre più alleate con le ideologie fluide stanno cercando di imporre la ‘normalizzazione e la giustificazione’, a tal punto che ‘gli stessi bambini possono scegliere, anche se diventare pedofili, o il proprio partner adulto’. Del resto dicono ‘ che c’è di male?’. Testimonio che c’è molto di male, c’è orrore”, conclude.

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