Pomeriggio si svolgerà la sfilata dei RITINI

Pomeriggio, a partire dalle 15.00, a Barrafranca (EN) si svolgerà la sfilata dei RITINI, in onore di Maria SS. della Stella. Per tradizione la sfilata si svolge il pomeriggio dell’ 8 settembre, giorno della festa della Madonna, ma quest’anno i festeggiamenti sono stati spostati ad oggi, per rispettare il grave lutto che ha colpito la comunità barrese con la morte prematura del giovane Calogero Tropea. Antica tradizione, tanto attesa dai barresi, che si svolge in un clima di allegria e spensieratezza, tra cavalli bardati a festa, allegre melodie suonate dalla banda musicale e urla gioiose dei bimbi. Da qualche anno alla manifestazione sono presenti gli sbandieratori del Gruppo Spettacolo Arcobaleno. Tanti i partecipanti, anche dei paesi limitrofi, curiosi di vedere e ammirare la bellezza sia dei cavalli, sia delle quantità di grano offerte alla Madonna.

“I Ritini” sono una sfilata che si svolge nel pomeriggio di giorno 8 settembre e termina prima della Messa vespertina, celebrata in onore della Madonna. Non sappiamo quando questa tradizione sia iniziata. Di certo già si svolgeva a fine Ottocento. Lo possiamo dedurre dalle informazioni che il Nicotra, nel suo “Dizionario illustrato dei comuni siciliani” pubblicato nel 1907, ci fornisce a proposito della festa in onore di Maria SS. della Stella, in cui descrive la sfilata dei “ritini” che si svolgeva nelle ore vespertine del giorno della festa, quando la musica chiamava a raccolta i borghesi che guidavano a mano mule cariche di frumento e “basti” bardati con guarnizioni di seta e lana di vari colori. Si tratta, come dicevo prima, di una sfilata di cavalli, muli e carretti, bardati con sfarzosi pennecchi, selle rivestite di seta ricamata e munite di sonagli e specchietti che brillano al sole. I carretti, tipici siciliani, sono di mirabile fattura, alcuni realizzati dall’artista barrese Roberto Caputo, in cui sono presenti non solo le classiche scene siciliane, ma anche particolari della nostra festa. Sia i cavalli che i carretti trasportano il grano offerto come ex voto dai fedeli per “grazia ricevuta” o, come avveniva in passato, per ringraziare la Madonna del raccolto avuto e chiederle protezione per la prossima stagione. Il grano viene trasportato sui cavalli mediante “bisacce” rinforzate agli angoli con cuoio nero e ornati con fiocchetti colorati. Alcuni recano pure l’immagine della Madonna. Anticamente le piccole quantità di grano offerte dalla povera gente venivano posizionate sui carretti, mentre le famiglie più ricche ed importanti del paese, avevano i loro fattori, che trasportavano il grano sulle proprie mule, sistemato nei “varduna” (“basto”-grossa sella realizzata in legno, che si carica sui cavalli per trasportare ceste o altro carico). Quando tutto il grano offerto viene raccolto, cavalli e carretti si incontrano all’inizio del paese e carichi di grano, sfilano per le strade del paese, accompagnati dagli sbandieratori e dalla banda musicale fino alla chiesa Maria SS. della Stella, dove li attende un’immensa folla pronta a vederli correre verso i magazzini della chiesa dove il grano verrà consegnato. Anticamente era propiziatorio andare a vedere la quantità di grano che si era accumulata al magazzino, perché dalla quantità accumulata si capiva l’abbondanza dei raccolti: più era il grano donato più abbondanti erano stati i raccolti.

Rita Bevilacqua

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