Lettera aperta sui rifiuti andati a fuoco in contrada Sottoserra.

Il giovane Calogero Aquila:" A tutto c’è un limite e sulla salute di padri, madri, fratelli, sorelle e figli non si scherza!".

Caro sindaco Salvatore Lupo, caro vicesindaco Alessandro Tambè, cari assessori del Comune di Barrafranca, posso dire con forza che ieri ho apprezzato molto le parole del vicesindaco Tambè: “Questa sera ho assistito ad uno scempio e ad un disastro ambientale causato da qualche nostro inqualificabile concittadino. L’aria è stata irrespirabile. Grazie ai vigili del fuoco che hanno fatto un ottimo lavoro! Spero solo che chi ha causato questo disastro venga individuato. E ci sono anche buone possibilità…. Ci sono responsabilità che vanno accertate e qualcuno pagherà”. Sono parole tanto pesanti quanto lo sono le responsabilità di un amministratore che deve far fronte a tutte le esigenze e superando tutte le difficoltà; quantomeno, le apprezzo al posto dei tanti silenzi assordanti che si sono percepiti in altre occasioni. Allo stesso tempo però mi sento anche di aggiungere che queste parole arrivano con troppo ritardo. Perché non possiamo sempre accorgerci dei danni solo dopo che si arriva al disastro più totale, con montagne di immondizia e rifiuti di ogni genere che ristagnano per settimane in un luogo che dovrebbe essere il “Belvedere” di Barrafranca (in C.da Sottoserra, a pochi metri da dove risiedo e ho vissuto fin dalla nascita) e che è diventata invece una discarica pubblica a cielo aperto. Non possiamo accorgerci del danno solo quando l’incivile o gli incivili di turno decidono di appiccare l’ennesimo incendio (sempre denunciati, come ieri 1/08/15 e anche oggi 2/08/15 che continua ancora ad ardere) facendo bruciare chili e chili di rifiuti, provocando esalazioni di fumi e gas tossici pericolosissimi per la salute (siamo in pieno centro abitato) senza contare i gravi e incalcolabili danni di inquinamento ambientale di tutta l’area che andrebbe bonificata dai residui tossici. Non possiamo accorgerci del degrado in cui versa il territorio solo dopo che ci si trova a convivere con i topi per le strade, dopo che l’immondizia ci impedisce di percorrere le strade col rischio di incidenti e mettendo in difficoltà anche per i mezzi di soccorso (come successo anche stamani nello stesso luogo per un’emergenza), senza considerare i pericoli di epidemie. Né ci si può accorgere solo dopo che quei neri fumi tossici ci entrano in casa.   A tutto c’è un limite e sulla salute di padri, madri, fratelli, sorelle e figli non si scherza! Non possiamo consolarci con quelle sue parole caro Vicesindaco, vogliamo risposte a problemi che persistono da troppo tempo. E non si può sempre dare la colpa agli altri, ai cittadini che non collaborano, agli avversari politici, ai nemici dell’amministrazione, ecc, perché prima di tutto le responsabilità sono di chi amministra e non di chi critica. Io stesso, il 31/07/2012, poco dopo le elezioni comunali, entusiasta e speranzoso per la nuova amministrazione, scrissi al sindaco Lupo per chiedere notizie in merito all’avvio della raccolta differenziata (prevista nel suo programma elettorale) e tempestivamente rispose: “Spero di darti (ci diamo del tu ok?) presto buone notizie. Ci sto lavorando alacremente.”         Ora, caro sindaco Salvatore, ci siamo anche dati del tu, ma dopo tre anni esatti, io e tutti i cittadini barresi aspettiamo ancora quelle buone notizie e i risultati tanto attesi di questo lavoro che così alacre non mi sembra, visto che per adesso sono arrivate solo quelle cattive.                                                                 Ieri, al mio rientro per le vacanze estive, mi ha accolto una Barrafranca ancora più degradata e ogni anno le speranze di trovare qualcosa di migliore si trasformano in grandi delusioni, perciò alla domanda “cosa vorresti che facesse il Sindaco di Barrafranca?” rispondo che vorrei un’amministrazione che sappia prevenire questi fatti, perché non è accettabile l’incendio, ma prima di tutto non è accettabile avere una discarica sotto casa e a due passi dal centro della Città.                                              Vorrei un’amministrazione che sappia parlare dei problemi senza nascondersi, che sappia confrontarsi costruttivamente con tutti senza agire nel buio, che sappia ascoltare prima di decidere. Vorrei un’amministrazione che sappia fare chiarezza su tutti i fronti e non solo su questo, sulle scelte prese e su quelle mancate, sui ritardi e sulle inefficienze, sapendo motivare ogni singola azione e risolvendo definitivamente i problemi, o almeno provandoci, senza aspettare l’ultimo giorno utile.                                 Spero anch’io che quegli incivili piromani vengano individuati e vengano avviate tutte le procedure giudiziarie del caso, ma spero anche che questa amministrazione prenda posizioni certe, le dichiari pubblicamente e senza giustificazioni cerchi di rispondere alle problematiche e ai solleciti dei cittadini per scongiurare che di questa cittadina rimanga solo terra bruciata.

Cordiali saluti.
Un cittadino,

Calogero Aquila

Previous Sospesi dal 1 agosto i cantieri di servizio e intanto i lavoratori aspettano diverse mensilità arretrate. 
Next 14° Edizione della coppa "Vito Cardaci". A partecipare sarà anche la Barrese.