Rocco Nicoletti, un emigrato in Germania, a 70 anni dalla nascita, ricorda l’importanza delle Acli per i diritti dei lavoratori italiani.

Ha ricevuto nel 2003 un riconoscimento dal presidente della Repubblica Italiana oltre ad essere stato anche consigliere comunale ad Eislinger e presidente di una società di calcio.

Rocco Nicoletti, un emigrato che lavorando per le Acli ad Eislinger in Germania, ha contribuito al fondamentale processo di integrazione e nella tutela dei diritti dei lavoratori italiani. A pochi giorni dalla ricorrenza dei 70 anni dalla fondazione delle Acli ( Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) il barrese emigrato Rocco Nicoletti è particolarmente emozionato per il lavoro svolto in Germania per tanti anni a favore degli emigrati italiani. Tra i tanti ricordi e le emozioni nel 1966 Nicoletti in Germania contribuì a far nascere le Acli ad Eislinger, cittadina nel sud della Germania e vicino Stoccarda e fu addetto sociale delle Acli. Festeggia questa ricorrenza con tanti racconti della sua lunga esperienza quando a 24 anni dovette lasciare la sua amata terra in cerca di lavoro. Nel 1966 formò le Acli ad Eislinger, cittadina nel sud della Germania e vicino Stoccarda, e fu addetto sociale delle Acli. L’emigrazione di manodopera italiana verso la Germania, fu un fenomeno piuttosto massiccio che si sviluppò dagli anni Cinquanta fino agli anni Settanta e l’Acli (associazioni cristiane lavoratori italiani), nata nel 1945 in Italia, ma ora presente in 30 paesi del mondo, ha svolto e svolge tutt’ora, in Germania un ruolo fondamentale nel processo di integrazione e nella tutela dei diritti dei lavoratori italiani. “ Sono stato a contatto con tanti italiani emigrati – afferma Rocco Nicoletti – fino a quanto per l’ottimo lavoro svolto mi fu assegnato il ruolo di corrispondente consolare. Chi veniva dall’Italia trovava un contesto totalmente nuovo dove si faceva tutto con più precisione e puntualità. Molti figli di emigrati che ho conosciuto sono nati in Germania e parlano diverse lingue tra cui l’ italiano, il tedesco e l’inglese e si sentono italiani solo quando gioca la nazionale di calcio italiana”. Da parte del Presidente della Repubblica Ciampi nel 2003 gli fu assegnato la “Decorazione della Stella al merito del Lavoro” e iscritto in un registro apposito ( numero 42523 da parte del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) perché segnalato dal consolato italiano in Germania per << singolari meriti di patriottismo, di laboriosità e probità>>.  Il riconoscimento gli fu consegnato nel giugno dello stesso anno a Stoccarda da parte del console generale di Stoccarda, dott. Mario Musella. Rocco Nicoletti, 77 anni, si trova in ferie a Barrafranca ed è sposato con Giuseppa Guerreri. I suoi figli, Salvatore, Marcello e Valeria ricoprono posizioni lavorative di un certo livello in Germania. Nicoletti è stato anche consigliere comunale ad Eislinger dal 1981 al 1987 e presidente di una squadra di calcio nel biennio 1977-79 con la Pro Italia – Eislinger”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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