Palermo, Cefalù e Monreale entrano a far parte del patrimonio UNESCO

Da sabato 04 luglio 2015 il percorso arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale è diventato patrimonio UNESCO. Il percorso comprende: Palazzo reale e Cappella Palatina, S.Giovanni degli Eremiti, la Martorana, S.Cataldo, la Zisa, Cattedrale di Palermo, Ponte dell’Ammiraglio, Cattedrale di Cefalù, Cattedrale di Monreale. Adesso in Sicilia i siti UNESCO sono: “Patrimonio Tangibile” – la Villa Romana del casale, inserita nel 1997; Valle dei Templi, inserita nel 1997; le Eolie, inserite nel 2000; le città tardo barocche del Val di Noto, inserite nel 2002; Siracusa e le necropoli di Pantalica, inserite nel 2005; l’Etna, inserita nel 2013 e il percorso arabo normanno di Palermo, Cefalù, Monreale, inserito nel 2015. “Patrimonio Immateriale” – i Pupi, inserita nel 2001; la Dieta Mediterranea, inserita nel 2013 e la vite ad Alberello di Pantelleria, inserita nel 2013.

Grande soddisfazione per la Sicilia che le viene riconosciuta l’internazionalità della bellezza e della grandezza culturale, storia, artistica. La Sicilia è stata da sempre un modello di convivenza tra popoli e religioni diverse. L’Italia detiene in tutto 51 siti inseriti nel patrimonio UNESCO su un elenco di 1.007 beni dal valore universale di cui 779 culturali, 197 naturali e 31 misti presenti in 161 nazioni del mondo.

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