“U Crastatuni” cresce in contrada Albana. Allevamento di Elicicoltura di due giovani imprenditori di Barrafranca

“U Crastatuni” cresce in contrada Albana. Allevamento di Elicicoltura di due giovani imprenditori di Barrafranca

La crisi economica ha danneggiato diversi settori produttivi, ma c’è chi di fronte alle difficoltà trova il coraggio di investire e scommettere sull’agricoltura allevando le lumache.

Ad essere protagonisti sono due giovani imprenditori, Carmelo Sentito, 43 anni, e Tommaso Ciulla, 35 anni, i quali hanno abbandonato il loro lavoro, il primo da commerciante e il secondo come geometra e quindi libero professionista, per inventarsi un nuovo lavoro e puntare sull’elicicoltura. L’idea del primo allevamento di chiocciole “ Chioccilia” nel centro Sicilia, nasce in contrada Albana, territorio attaccato al centro urbano di Barrafranca, e i due giovani imprenditori hanno sfruttato un terreno incolto di famiglia di 8500 mq, allestendo l’impianto per allevare questi molluschi, della specie “Helix Aspersa Muller” comunemente chiamati “crastuni o crastatuni”. Un impianto quello di elicicoltura in contrada Albana allestito con prodotti riciclati, che ha inciso su una buona parte del materiale impiegato, grazie all’uso di pali di castagno, reti e tubi per impianto di irrigazione. “Siamo stati attenti – afferma Carmelo Sentito – al rispetto dell’ambiente dalla realizzazione alla lavorazione della terra mentre per la preparazione della terra non sono stati utilizzati prodotti chimici inquinanti per l’ambiente”. Ma oltre a questo i sacrifici in termini di denaro e di tempo si vedono per quello che hanno messo in campo questi due giovani imprenditori. “Le chiocciole – continua Sentito – seguono una alimentazione totalmente biologica e la nutrizione dei molluschi avviene per il 70% con ortaggi coltivati nell’ allevamento e per il restante 30% con l’integrazione di cereali utili per ottenere un guscio più robusto. Abbiamo iniziato con 10mila riproduttori e contiamo di raddoppiare entro fine anno l’allevamento. “Siamo già in contatto con diversi ristoratori – conclude Sentito – per la vendita delle nostre chiocciole da gastronomia e stiamo valutando la possibilità di commercializzare anche la bava di lumaca rinomata per le sue proprietà cicatrizzanti ed emollienti, di interesse per l’industria farmaceutica. Ci sono ottime opportunità di sviluppo di mercato anche per l’estero. Visto che la Comunità Europea ha stanziato i fondi per l’imprenditoria agricola, ci auguriamo che la Regione Siciliana sia più celere nella pubblicazione dei bandi, cosi i nostri obiettivi si potrebbero realizzare più velocemente. Per noi la lumaca è una scommessa”. Questa specie di molluschi è molto ricercata nel campo della ristorazione e al momento i due imprenditori svolgono l’attività da soli con l’obbiettivo sia di ampliare l’impianto, quindi offrendo nuove opportunità di lavoro, sia di diversificare la commercializzazione mediante un laboratorio per la trasformazione della lumaca in modo da proporre prodotti gastronomici di nicchia pronti per il consumatore.

 

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