Per non dimenticare… GIOVANNI FALCONE

Erano le 17,58 del 23 maggio 1992 quando scoppiò una bomba allo svincolo dell’autostrada A29 all’altezza di Capaci, a pochi chilometri da Palermo. Nello schianto furono coinvolte l’auto del magistrato Giovanni Falcone e della scorta. Perdettero la vita il magistrato  Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Da subito i mass-media diedero l’annuncio, sconvolgendo un tranquillo e assolato sabato pomeriggio.

Oggi 23 maggio 2015 ricorre il 23esimo anniversario della strage, la cui commemorazione avverrà nell’ aula bunker del penitenziario Ucciardone, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro dell’istruzione Stefania Giannini, di oltre 800 studenti, delle più alte Autorità istituzionali, dei vertici delle Forze dell’ordine e dell’Associazione Nazionale Magistrati. Quest’anno, dopo 13 anni, non ci saranno più le “Navi della legalità” che alle 8,00 del mattino del 23 maggio approdavano a Palermo, portando nel capoluogo siciliano migliaia di studenti da tutta l’Italia. L’iniziativa era troppo costosa e quindi in una fase di spending review è stata tegliata dal governo Crocetta. Si passerà alle “Piazze della legalità”: migliaia di studenti e docenti si incontreranno in piazza Piliteama e Teatro Massimo per partecipare alle iniziative organizzate dal Miur, dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dalle scuole di Palermo. In mattinata ci sarà la cerimonia di traslazione della salma di Giovanni Falcone dal cimitero di Sant’Orsola, dove sinora è stato sepolto insieme alla moglie Francesca Morvillo, morta con lui nell’eccidio di Capaci, alla chiesa di San Domenico, il pantheon del capoluogo siciliano.

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