Mostra PASQUA IN SICILIA di Melo Minnella

La Pasqua che diventa immagine. Ecco cos’è la mostra “Pasqua in Sicilia” di Melo Minnella: la tradizione e il folklore della Settimana Santa siciliana colta e bloccata nella staticità di un’immagine! La mostra del maestro della fotografia Melo Minnella si è tenuta presso il Museo Regionale di Caltanissetta dal 28 marzo al 04 maggio 2015. Le foto che si trovano nei due volumi Pasqua in Sicilia, pubblicati nel 1983 e nel 2003, con testi del professor Antonino Buttitta, sono esposti in 65 pannelli di dimensioni di cm. 50×70 e spaziano tra il venerdì santo e la Pasqua di Caltanissetta, Butera (CL), Enna, Leonforte (EN), Pietraperzia (EN), Aidone (EN), Casteltermini (AG), Collesano (PA), Terrasini (PA), Buseto Palizzolo (TP), Corleone (PA), Belmonte Mezzagno (PA), Prizzi (PA), Trapani, Marsala (TP), San Fratello (ME), San Pier-Niceto (ME), San Marco d’Alunzio (ME). Emozionante vedere in quelle immagini in bianco e nero parte della storia della Pasqua siciliana, dai “Misteri” di Trapani, al “Signuri di fasci” di Pietraperzia, dai “Giudei” di San Fratello agli “Schietti” di Terrasini. La mostra ha riscosso grande successo, anche perché Minnella è molto conosciuto sia in Italia che all’estero.

MELO MINNELLA è nato a Mussomeli nel 1937. A Palermo studia e si laurea in Economia e Commercio. Sono, questi, gli anni del lancio nel campo dell’editoria giornalistica e delle prime collaborazioni con i più importanti periodici del tempo, soprattutto con il settimanale culturale-politico “Il Mondo” di Pannunzio. Dagli anni Cinquanta si interessa all’arte popolare e all’antropologia, avvicinandosi anche agli artisti siciliani dell’Art Brut, tra i quali Sabo e Filippo Bentivegna. A quest’ultimo dedicherà un libro e diversi servizi giornalistici. Fotografa con grande passione i siti archeologici, non solo siciliani, interessandosi in particolare di quelli preistorici. Comincia una minuziosa ricognizione fotografica delle feste religiose, patronali e della pasqua, e in genere del folklore siciliano. Prende pure in considerazione le cosiddette arti minori con pubblicazioni sulle argenterie, maioliche, madreperle e coralli, e altre manifestazioni dell’antico artigianato siciliano. Dagli anni Sessanta comincia il suo vagabondare verso mete esotiche, soprattutto verso l’Oriente; il suo grande amore è l’India. Questo luogo diventa il termine di paragone per tutte le altre destinazioni e un motivo in più per ritornarvi. Ha fotografato molto anche le regioni italiane, soprattutto quelle meridionali. Gli ultimi suoi interessi sono indirizzati alla Calabria e all’Abruzzo, e alle feste tradizionali di queste terre ancora poco esplorate. Fra gli ultimi libri pubblicati: Cattedrali di Sicilia; Il Barocco in Sicilia; Bambini… l’altra faccia del mondo; Isole di Sicilia; Catania e i suoi paesi; Pittura popolare su vetro in Sicilia; Libro siciliano; Piazze di Sicilia.

Rita Bevilacqua

 

Previous Il passaggio in auto fu fatale: in due arrestati e ora assolti
Next Scuola: boicottaggio delle PROVE INVALSI