Creatività nel progetto “Ricucire” lanciato dalla Caritas diocesana. Donne barresi nel salone della parrocchia di don Salvatore Nicolosi hanno imparato le basi sull’arte del cucire

Barrafranca. Conclusosi il corso di taglio e cucito nel salone della parrocchia “Madre della Divina Grazia” per alcune donne barresi le quali hanno valorizzare le risorse umane della comunità parrocchiale  e proposto abiti di notevole fattura. Il progetto “Ri.cucire” così come a Barrafranca è presente anche in altre realtà parrocchiali dei paesi della diocesi come Aidone, Piazza Armerina, Gela e Butera. L’idea di questi laboratori si inserisce all’interno di un progetto “Insieme per piantare germogli di speranza” e ha anche come scopo quello di continuare una collaborazione fattiva tra Caritas diocesana, parroci e referenti parrocchiali. Grande la volontà delle donne barresi che hanno affrontato una materia come quella di fare un abito <<ex novo>>. A fare da supervisore Lucia Marchì, che nell’ambito del volontariato ha forse potuto far risvegliare una passione nascosta ma di sicuro mettere gli elementi basilari del cucire, riuscendo a dare una nuova possibilità di vita alle cose riutilizzando indumenti riciclati. Il laboratorio, per il successo ottenuto, riprenderà nel prossimo ottobre. Intanto a seguire gli abiti ricavati e poi esposti dalle donne che hanno frequentato il corso.

Previous Progetto Icaro: la Polizia stradale di Enna coinvolge alunni, che presto utilizzeranno biciclette o motorini, per il corretto utilizzo del codice della strada
Next Interruzione idrica per le prossime 48 ore in 8 comuni della provincia.