Donna settantacinquenne accoltellata dall’ex marito in contrada Friddani. Il barrese arrestato dai carabinieri

Donna settantacinquenne accoltellata dall’ex marito in contrada Friddani. Il barrese arrestato dai carabinieri

I militari della stazione di Barrafranca, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto nel primo pomeriggio odierno, Salvatore Siciliano, 83enne nato e residente a Barrafranca, divorziato, pensionato, pregiudicato, per il reato di tentato omicidio in danno della ex moglie, L.V., 75enne, anch’ella di Barrafranca. I militari operanti, allertati telefonicamente da parenti della coppia, si sono recati presso l’abitazione della donna, sita a Piazza Armerina, in Contrada Friddani, poco distante dal centro abitato di Barrafranca. Atteso che era ben noto il forte rapporto ostile tra il Salvatore Siciliano e la ex moglie, una pattuglia di Carabinieri si recava presso la citata contrada per constatare quanto accaduto. Ivi giunti notavano che, in strada, a circa 300 metri dall’abitazione, vi era in terra la donna, ricoperta di sangue, che soccorsa dal 118 veniva immediatamente trasportata presso il pronto soccorso dell’ ospedale di Mazzarino. A tal punto i carabinieri intervenuti iniziavano a ricercare il Salvatore Siciliano e, dopo pochi istanti, venivano informati che lo stesso si era recato presso la caserma dell’Arma barrese asserendo di aver accoltellato poco prima la moglie nei pressi di casa. Constatato che questi aveva le mani insanguinate, con dei leggeri tagli, veniva immediatamente medicato da ulteriore personale del 118. Oltre ciò, per completezza d’indagine, al fine di rintracciare l’arma utilizzata per il ferimento della donna, due carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Piazza Armerina, coadiuvati da personale della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Enna, hanno proceduto al sopralluogo presso l’abitazione di Contrada Friddani, rintracciando oltre a diversi oggetti insanguinati, un coltello a serramanico con lama monofilare lunga 8 cm e manico di 10 cm, intriso di sangue compatibile con le lesioni riportate dalla ex moglie del Siciliano. Inoltre, contattato il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mazzarino si apprendeva che la donna riversava in prognosi riservata ed aveva ben undici profonde lesioni da arma da taglio, sparse tra collo, mammella, ipocondrio sinistro, mano destra e coscia sinistra. Alla luce di quanto appreso, è stato possibile valutare che Salvatore Siciliano a causa del grave rapporto conflittuale con l’ex moglie, causato, altresì, anche dalla divisione dei beni patrimoniali, tra cui vi è pure l’abitazione di contrada Friddani, si recava presso quest’ultima casa e, possibilmente a seguito di un ennesimo litigio, aggrediva la donna con il coltello a serramanico sequestrato, colpendola in più punti vitali con il chiaro intento di ucciderla. La donna, a sua volta, per salvarsi dopo aver ricevuto diversi fendenti dall’ex marito, si allontanava dall’abitazione scappando in strada dove cadeva priva di forze. Per quanto riscontrato  Salvatore Siciliano è stato dichiarato in arresto per il tentato omicidio dell’ex moglie. Dell’avvenuto arresto è stata data comunicazione al Dr. Ferdinando Lo Cascio, sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Enna, il quale ha disposto che l’arrestato venisse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il Siciliano, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari a disposizione del magistrato di turno per la convalida dei provvedimenti di arresto. La donna, dopo essere stata operata d’urgenza presso l’Ospedale di Mazzarino, è stata trasferita al Sant’Elia di Caltanissetta per ulteriori operazioni chirurgiche.

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