Enna. Al Teatro Garibaldi lo chef palermitano Bonetta Dell’Oglio

Enna. Al Teatro Garibaldi lo chef palermitano Bonetta Dell’Oglio

I dolci della tradizione pasquale rivisitati dalla filosofia in cucina di Bonetta dell’Oglio, la cassata della Rivoluzione e l’agnello pasquale. Questi i piatti proposti dalla chef palermitana, sabato 4 aprile , ore 19 e trenta, sul palco del Teatro Garibaldi per il Teatro del Gusto. Lo spettacolo, il terzo e ultimo appuntamento è promosso dall’Onav di Enna, da sempre impegnata nella promozione dell’enogastronomia anche del territorio, in collaborazione con il Comune di Enna e la direzione artistica del teatro Garibaldi, con a capo il musicista Mario Incudine, Bonetta dell’Oglio, chef siciliana e madre di tre figli, ex Patron Chef della Dispensa dei Monsù e fondatrice della Rivoluzione in un chicco. Bonetta è nata a Palermo, “che – dice –  è di per sé una dote: arte e mescolanza, sapori e stratificazioni”. Solare, materna, combattiva. In un unico aggettivo, rassicurante. Ama la bella arte in tutte le sue forme. Una palermitana che, smessi i panni di restauratrice, decide di occuparsi a tempo pieno dell’altra passione, anch’essa un’arte tramandata nel tempo e trasmessa, nel suo caso, dalla preziosa mamma Ada. La sua avventura comincia nel 2003, quando decide di aprire La Dispensa dei Monsù, un ristorante che era anche un’occasione per fare convivio con amici vecchi e nuovi, per bere un bicchiere di vino, ma sopratutto per mangiare un piatto genuino e ben fatto. Un luogo dove chiunque arrivasse si sentiva a casa. Oggi è ambasciatrice del gusto targato made in Sicily: le sue collaborazioni sono innumerevoli. Ha rappresentato la Sicilia per il Food Revolution Day, una manifestazione internazionale volta all’educazione alimentare e fortemente desiderata dallo chef britannico Jamie Oliver, che ha reclutato 100 ambasciatori del cibo sano in tutta Europa. Partecipando all’Italian Food Festival in Norvegia ha stretto una salda collaborazione complice con il maestro-chef Dag Tjersland, titolare del Ristorante Baltazar e della Trattoria Cappuccino di Oslo, una città che per lei è ormai come una seconda casa. Ha conquistato il Principato di Monaco della famiglia Grimaldi, partecipando come chef alla Cena Ecumenica dell’Accademia della Cucina Italiana di Monaco che ha scelto la Sicilia di Bonetta per la serata che ha avuto come tema “L’Italia della Cucina delle Erbe e degli Aromi”. I suoi menù valorizzano i prodotti sani del territorio. La sua è una battaglia quotidiana a difesa dei grani antichi siciliani e della biodiversità. Alle tradizioni infatti, è legato il suo ultimo impegno nel progetto della Brigata di Cucina Mandrarossa che coinvolge 25 signore di Menfi, esperte di cucina tradizionale, selezionate personalmente da Bonetta e da questa coordinate nella rivisitazione dei piatti tipici. Firmato da Bonetta che nonostante sia sempre in giro per il mondo, è in cucina che ritrova se stessa. Sul palco, a chiacchierare di buon vino e ottima cucina, il giornalista enogastronomico Stefano Gurrera, il presidente regionale della Fisar , Federazione Italiana sommelier albergatori e ristoratori, Vittorio Cardaci , uno dei soci fondatori della condotta Slow Food Enna, Pino Pedone, lì imprenditrice agricola, produttrice di grani antichi siciliani, Silvia Turco, e Davide dell’Utri per la cantina Baglio di Pianetto. Nel corso dello spettacolo il Comune di Enna consegnerà una targa allo street chef ennese Rosario Umbriaco per la sua partecipazione alla prima edizione dell’Oscar Cibo di Strada a Milano dove si è  classificato sesto con il suo arancino con ricotta fresca e Piacentinu ennese Dop mentre Nino Sutera,  Direttore della Lurss.Onlus consegnerà a  Umbriaco il riconoscimento di “Ambasciatore dell’identità territoriale”. Tra gli ospiti anche Giovanni Leonardo Damigella, 62enne, originario di Mineo, e da vent’anni residente a Chiaramonte Gulfi, dove ha trasferito la sua azienda, Mondial Granit, una realtà che produce marmi e graniti ed esporta in ben 32 nazioni, un imprenditore con la passione per il pane. Al termine dello spettacolo nel foyer del teatro ci sarà spazio per degustare i vini di Baglio di Pianetto, il pane di Damigella, il Piacentinu ennese dop  e la ricotta fresca del Cavalcatore accompagnate dalle confetture azienda agricola Agrirape di Angelo Manna.

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