Assolto il leonfortese Carmelo Rinaldi, arrestato nell’aprile del 2018 nell’ambito dell’operazione denominata Blood Brother

Assolto il leonfortese Carmelo Rinaldi, arrestato nell’aprile del 2018 nell’ambito dell’operazione denominata Blood Brother

- in Leonforte

Con sentenza del 23.04.2024 il Tribunale di Enna ha assolto Rinaldi Carmelo, difeso dagli Avv. Giuseppe Piazza (cl.88) e Catena Di Fazio, perché il fatto non sussiste.

Rinaldi era stato posto in custodia cautelare in carcere -su richiesta della Procura di Enna- il 20.04.2018 nell’ambito dell’operazione “Blood Brother” a Leonforte e gli venivano contestati a vario titolo diversi reati commessi in concorso con il Maimone Baronello Angelo:

  1. delitto previsto e punito dagli artt. 81 cpv, 110 c.p.. nonchè dagli artt. 2 e 7 della legge 2.10.1967 n.895, perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in concorso tra loro, detenevano illegalmente, occultati in luogo pubblico, un fucile tipo doppietta, calibro 12, privo di marca, con cani esterni e canne mozze.
  2. delitto previsto e punito dall’art. 110 c.p. 23 comma primo e terzo L.110/75 per aver detenuto, in concorso tra loro, un fucile tipo doppietta, calibro 12, privo di marca, con cani esterni e canne mozze, arma alterata e quindi da considerarsi clandestina;
  3. delitto previsto e punito dagli artt.110 e 648 del c.p.,  perché, in concorso tra loro, al fine di conseguire il profitto derivante dalla relativa disponibilità, acquistavano e comunque ricevevano  l’arma di cui al capo che precede di origine illecita in quanto prodotto del reato di cui all’art.3 L.895/67 (arma alterata) oltre che compendio di furto.

Durante il lunghissimo iter processuale la difesa ha dimostrato la totale infondatezza dell’impianto accusatorio.

L’avv. Giuseppe Piazza dichiara la sua più grande soddisfazione affermando : E’ stato evitato un grave errore giudiziario, si sono rivelate fondamentali le Ns. indagini difensive grazie elle quali è stato possibile dimostrare la totale inattendibilità delle intercettazioni telefoniche captate sull’utenza telefonica del Maimone Baronello. Il Ns. lavoro per la difesa del Rinaldi Carmelo non è ancora concluso, poiché il Rinaldi è stato ingiustamente tratto in arresto ed ha sofferto una ingiusta detenzione oltre ad un grave danno di immagine e per tali danni deve essere interamente risarcito. GAETANO MILINO

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