PIETRAPERZIA. Restauro statua Cristo Risorto Pietraperzia a cura della Confraternita “Preziosissimo Sangue di Cristo”.

PIETRAPERZIA. Restauro statua Cristo Risorto Pietraperzia a cura della Confraternita “Preziosissimo Sangue di Cristo”.

- in Pietraperzia

Dopo quasi dieci mesi di assenza, il Cristo Risorto(statua in legno policroma risalente al 1774) è stato riconsegnato ai Pietrini in una veste ancora più splendente. La statua è conservata nella parrocchia “Santa Maria di Gesù” e affidata alla confraternita del “Preziosissimo Sangue di Cristo”, la quale si è premurata di seguire le varie fasi di restauro da un punto di vista operativo ed economico, finanziando i lavori con fondi propri ma anche e soprattutto grazie alla generosità dei fedeli, dalla banca di credito cooperativo Giuseppe Toniolo e San Michele di San Cataldo e del Vescovo Monsignor Rosario Gisana. La conferenza, tenutasi venerdì 10 marzo, è stata magistralmente moderata da don Pino Rabita, alla presenza del Vescovo Monsignor Rosario Gisana, del soprintendente, dottor Angelo di Franco, della dottoressa Giuliana Ferrara, direttrice dell’Archivio di Stato di Enna. La direzione dei lavori è stata operata dal dottor Paolo Russo; l’esecuzione degli stessi dalla dottoressa Mariangela Sutera. Con i loro interventi, sono stati illustrate alla cittadinanza le varie fasi del restauro. L’incontro è aperto con la proiezione di antiche videoriprese della festa di Pasqua del 1962, attraverso la quale è stata mostrata grande folla che gremiva la meravigliosa piazza “Vittorio Emanuele” nella domenica di Pasqua. Tali ricordi condivisi anche dal parroco Giovanni Bongiovanni, il quale ha salutato i presenti e rievocato l’importanza che da sempre ha avuto la festa di Pasqua con il tradizionale “Ancuntru”. Subito dopo, gli interventi del dottor Angelo Di Franco (Soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Enna) e della dottoressa Giuliana Ferrara. Prima di procedere con la spiegazione dei lavori effettuati, don Pino Rabita ha sintetizzato le informazioni sulle origini della festa di Pasqua, la quale si pensava avesse avuto inizio nel 1701. Tale ipotesi è stata confermata dal ritrovamento di un importante documento storico, una richiesta di autorizzazione fatta al vescovo di Catania alla cui diocesi apparteneva Pietraperzia. Con l’intervento del dottore Paolo Russo è iniziata la trattazione sul restauro vero e proprio. L’esame diagnostico, effettuato dalla S.T.Art-Test della dottoressa Francesca Alberghina e dal dottor Salvatore Schiavone, ha permesso di rinvenire all’interno della statua del Cristo Risorto, un documento risalente al 1774. Il manoscritto ha permesso di risalire all’ordine dei frati minori riformati di San Francesco, i quali commissionarono l’opera affidando l’esecuzione dei lavori allo scultore Licatese Antonino Lo Verde, la cui fama di artista è testimoniata dalla presenza di numerose opere realizzate nella Sicilia centro-meridionale dell’epoca. L’intervento della dottoressa Mariangela Sutera, corredato da fotografie che hanno permesso di operare un pragmatico confronto tra le fasi che hanno preceduto e succeduto l’intervento, ma allo stesso tempo attestano la maestria, l’accuratezza e l’estrema professionalità di chi ha portato avanti i lavori. La statua versava in uno stato di grave deterioramento, dovuto ad attacchi di tarlo e insetti i quali hanno richiesto trattamenti di disinfestazione e consolidamento del legno. La volontà della restauratrice di ripristinare e attenersi quanto più possibile alla versione originale della statua, comprova la sua estrema sensibilità nei confronti dell’arte antica, nonché un atteggiamento connotato da estrema empatia nei confronti di un’opera d’arte come quella del Cristo Risorto, che è tuttora parte del patrimonio religioso, culturale e artistico di Pietraperzia e dei suoi abitanti. La conferenza è stata intervallata da canti religiosi eseguiti magistralmente dal Coro “Magnificat” di Barrafranca. A conclusione, l’intervento di Filippo Rizzo – Governatore della Confraternita “Preziosissimo Sangue di Cristo” – che ha sentitamente ringraziato gli intervenuti, la comunità pietrina e tutti coloro i quali hanno, in modi diversi, contribuito alla realizzazione del restauro. Infine Padre Rabita ha invitato il Vescovo Rosaro Gisana a chiudere la Conferenza – affidandoci un suo pensiero e a benedire tutti i presenti. GAETANO MILINO

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