BARRAFRANCA. Cosa sono le emozioni? Sono pensieri, riflessi fisiologici, impulsi comportamentali oppure sono tutti questi aspetti assieme a tanto altro?

BARRAFRANCA. Cosa sono le emozioni? Sono pensieri, riflessi fisiologici, impulsi comportamentali oppure sono tutti questi aspetti assieme a tanto altro?

A dirimere tale dubbio, Carluccio Bonesso, che si occupa di educazione emozionale. Lui è stato invitato da Nadia Rizzo, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” di Barrafranca, a tenere una conferenza rivolta alle studentesse e agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado del plesso “Don Milani”. Nell’organizzazione della conferenza la professoressa Rizzo ha voluto coinvolgere la professoressa Maria Stella Gueli Dirigente Scolastico dell’I.S.I.S.S. “Giovanni Falcone” di Barrafranca, con la quale ha concordato di realizzare l’incontro nell’ambito del Progetto di Continuità ed Orientamento che accomuna le due Scuole. L’incontro si è svolto nell’Auditorium dell’Istituto “Giovanni Falcone” ed ha coinvolto le classi terze del plesso “Don Milani” e le classi prime di tutti gli indirizzi dell’Istituto “Giovanni Falcone”, accompagnate dai loro docenti. Carluccio Bonesso, pedagogista e psicoterapeuta, è uno dei fondatori e l’attuale Presidente della Società Italiana di Timologia; nell’ambito di tale scienza, che studia le emozioni, è stato un pioniere ed ha applicato le conoscenze teoriche della ricerca in una pratica di formazione finalizzata alla relazionalità, da cui trarre stimoli, energie e riflessioni. Bonesso, con una lunga carriera, anche di insegnante di scuola primaria e di docente di Scienze Sociali e di Filosofia, dopo i saluti delle due dirigenti Maria Stella Gueli e Nadia Rizzo e l’introduzione della professoressa Rosa Termine, ha condotto i ragazzi presenti a porre l’attenzione sul fatto che la bellezza, che è pure di tutti, è una caratteristica intima del reale, che a volte gli adulti non vedono più perché hanno perso la capacità di stupirsi e meravigliarsi; ha, poi, guidato le alunne e gli alunni alla considerazione che non esiste solo l’ecologia ambientale, ma anche l’ecologia emotiva, difatti il clima emozionale determina e condiziona le relazioni interpersonali: le appartenenze, che tengono insieme gli esseri umani, sono costantemente alimentate dall’ecosistema emotivo, cioè anche dagli atteggiamenti, dalle emozioni, dagli umori, dalle intenzioni e dalle motivazioni di tutti, per cui ciascuno ne è responsabile; pertanto, viviamo immersi in una “piscina emotiva” e riempirla di ben-essere dipende solo da ognuno di noi. Soddisfazione è stata espressa dalle due Dirigenti, anche perché, come da loro ricordato, “l’apprendimento è fortemente connesso alle emozioni e da esse dipendente. Infatti queste contribuiscono ai successi nell’apprendimento, all’interiorizzazione dei saperi e del loro significato ed al miglioramento dell’esperienza”. Tanti gli interventi degli alunni che hanno potuto dialogare con Bonesso e fargli varie domande, da “Cosa l’ha portato a studiare Timologia?” a “Cosa fa nascere la paura?”. Il relatore alla fine ha invitato i ragazzi a fare un esercizio sulla bellezza che è in ognuno di noi, in quanto portatore di unicità, irripetibilità e, soprattutto, una propria misteriosa armonia. GAETANO MILINO

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