Studenti e migranti insieme all’ Istituto Comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” di Pietraperzia

Studenti e migranti insieme all’ Istituto Comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” di Pietraperzia

Si è concluso nei giorni scorsi all’ Istituto Comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” di Pietraperzia il progetto “Abbattiamo il muro dei pregiudizi e costruiamo ponti” che ha visto coinvolte le classi terze,un percorso sulla tematica dell’immigrazione iniziato già lo scorso anno scolastico. Il progetto, finalizzato a creare ponti tra mondi diversi in tema di diritti umani e identità nazionali, ha lo scopo di sensibilizzare ed educare i ragazzi a sviluppare comportamenti rispettosi e un atteggiamento empatico verso l’altro, il “diverso”, soggetto di diritti che dev’essere rispettato e valorizzato nella propria identità e unicità. “Abbiamo voluto porre l’attenzione su un fenomeno drammatico che quotidianamente si consuma davanti ai nostri occhi, con gli innumerevoli sbarchi dei viaggi disperati di migliaia di uomini, donne e bambini e far riflettere i nostri alunni sul vento dell’odio e della discriminazione che imperversa nei loro confronti.La conoscenza della problematica dei migranti ha come principale obiettivo quello di sviluppare comportamenti che arricchiranno ogni allievo nel suo processo di crescita esistenziale, non solo nel percorso formativo che lo porterà a diventare adulto, ma anche nel corso di tutta la vita”. E’ questo l’obiettivo che si pongono i docenti. Il progetto si è sviluppato in due momenti.

Un primo incontro è avvenuto con un gruppo di alunni delle tre terze, accompagnati dalla Docente Maria Stella Bonincontro, referente del progetto, e dalla professoressa Maria Pititto,che sono stati accolti nella Chiesa Madre, dall’équipe del centro di accoglienza “Don Bosco 2000” Antonino Sella, coordinatore del centro, e padre Osvaldo William Brugnone, parroco della Matrice di Pietraperzia. Presenti all’incontro i migranti ospiti del centro per minori stranieri non accompagnati. Molto interessanti le testimonianze. Si è parlato di missione in Africa, dell’accoglienza dei migranti africani e dei progetti di sviluppo in Senegal e Gambia ma anche dei profughi ucraini che sono stati messi in salvo due mesi fa e che ora sono anch’essi ospiti dei centri di accoglienza. Gli alunni e i docenti hanno poi visitato il centro di accoglienza. “E’ stato un bel momento di dialogo e sensibilizzazione dei nostri studenti”, dichiarano le docenti. Un altro interessante momento di accoglienza e di incontro si è svolto presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Guarnaccia”, guidato dalla Dirigente, Professoressa Daniela Rizzotto, in presenza del vicario, professore Mirko Gangi, a cui hanno partecipato le classi terze in presenza di una rappresentanza di genitori. Hanno partecipato alla manifestazione il coordinatore del centro, Antonino Sella, il mediatore linguistico, Alì Traoré, l’avvocato del centro, Giuliana Venezia, padre Osvaldo William Brugnone, una sorella Salesiana, l’assessore all’istruzione Angelo Vullo e 15 migranti, ragazzi minori dai 14 ai 17 anni, ospiti del centro (tra cui un ragazzo ucraino), provenienti dal Pakistan, dal Mali, dal Bangladesh e dalla Siria. Ha partecipato all’incontro anche una insegnante dell’Ucraina, con le sue due bambine di 6 e 8 anni, anche loro ospiti di uno dei centri di accoglienza dell’associazione. Il coordinatore Sella ha mostrato ai ragazzi un video di Teresa Mannino sugli stereotipi nei riguardi dei migranti, finalizzato a dissipare i pregiudizi che, ahimè, esistono. Gli alunni, coordinati dalla prof.ssa Bonincontro e seguiti anche dai docenti di lettere e dal docente d’inglese Giovanni Gagliano, hanno letto la storia della Convenzione del 1990, alcune poesie in italiano e in francese e delle frasi in inglese di Martin Luter King sulla tematica dell’immigrazione.

I disegni sono stati realizzati dai ragazzi, seguiti dalla professoressa di arte Cinzia Caminiti. All’allestimento dell’auditorium ha contribuito anche la professoressa di tecnologia Vanessa Domante. Molto illuminante l’intervento dell’avvocato del centro che ha parlato di alcuni riferimenti normativi e ha spiegato quali sono le procedure per l’accoglienza nonché i diritti e i doveri dei migranti e dei rifugiati nel nostro paese. Interessante la testimonianza del coordinatore e Cooperatore Salesiano, Antonino Sella, che ha spiegato l’importante ruolo cha ha l’associazione che dispone di 6 centri di accoglienza, di cui uno in Africa. Ha mostrato anche un video riguardante il Lido Don Bosco alla Playa di Catania, un video che mostra la piena integrazione, anche lavorativa, di molti giovani dei centri di accoglienza. Il coordinatore ha spiegato ai ragazzi che i migranti scappano da situazioni difficili, dalla guerra e dalla povertà. Molto toccante la testimonianza di Alì Traoré, un ex migrante proveniente dal Mali, che ha raccontato la sua storia personale e il suo percorso di integrazione, come dal 2014, anno in cui è sbarcato in Sicilia con un barcone, sia riuscito a studiare e a laurearsi in Scienze politiche e adesso lavora come mediatore culturale nei centri di accoglienza. Alì ha spiegatoil lungo viaggio che un migrante deve affrontare alla ricerca di fortuna e di un futuro migliore, attraverso il deserto e la difficile e angosciosa traversata nel mediterraneo, che molto spesso è fatale per molti migranti.

Non poteva mancare l’attenzione all’attuale crisi russo-ucraina. A due passi da noi incombe una guerra spietata che ha tutti i presupposti di una evoluzione funesta. Ha emozionato tutti l’intervento di Natalie, l’insegnante ucraina e delle bambine, che ha fatto un lungo e commovente discorso in cui ha più volte invocato Dio e la Pace. Alle testimonianze dei presenti è seguito un dibatto con delle domande poste dai ragazzi agli intervenuti. L’incontro si è concluso con l’intervento dell’assessore all’istruzione Angelo Vullo, il quale ha posto l’accento sull’importanza dell’accoglienza e l’integrazione affermando che non può e non deve mancare e che si auspica una maggiore sensibilizzazione da parte della comunità pietrina nel prossimo futuro verso i migranti ospiti del centro. La manifestazione è stata sicuramente un momento di arricchimento e ha rappresentato per tutti i ragazzi un momento altamente formativo toccando la sensibilità e il cuore di tutti i presenti, un primo passo per scuotere gli animi verso queste tragedie umane che si consumano in molte parti del mondo e, adesso anche più vicino a noi; un bel momento di accoglienza, di integrazione e di coesione sociale tra popoli e culture diverse, che parlano lingue diverse, ma uniti da sentimenti di pace, di fratellanza, di solidarietà e di amore verso chi è più sfortunato di noi. E, infine, la musica diventa un momento di integrazione al di là delle barriere linguistiche e culturali. Tutti uniti sulle note di “Imagine” di John Lennon e l’Inno nazionale dell’Ucraina. Momenti molto forti. “Noi crediamo in questi importanti momenti di integrazione culturale. Il progetto pertanto continuerà il prossimo anno scolastico in maniera ancora più incisiva che prevede momenti di costruttiva condivisione e collaborazione tra i nostri ragazzi e gli ospiti del centro”. E’ quello che si auspicano i docenti dell’Istituto. #accogliamo#donbosco2000#dialogo #integrazione # migranti #profughi GAETANO MILINO

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