BARRAFRANCA. Nei 4 Comuni siciliani in arancione alleggerite, nei settori bar e ristorazione,  le misure stabilite per contenere la diffusione del Covid 19.

BARRAFRANCA. Nei 4 Comuni siciliani in arancione alleggerite, nei settori bar e ristorazione, le misure stabilite per contenere la diffusione del Covid 19.

Lo stabilisce, con l’Ordinanza Numero 87 del 31 Agosto 2021, il Presidente della Regione Sicilia nello Musumeci. I quattro paesi interessati al nuovo provvedimento, che avrà efficacia da mercoledì 1 settembre 2021, sono   Barrafranca (provincia di Enna), Niscemi (nel nisseno) e i due Comuni del Ragusano, Comiso e Vittoria. L’alleggerimento delle misure anticovid perché, in seguito alle ulteriori vaccinazioni, si è raggiunta la percentuale del 70 per cento. Nell’ordinanza del presidente Nello Musumeci si legge: “Ulteriori misure per bar e ristorazione nei Comuni dichiarati zona arancione. Ferme restando le vigenti disposizione nazionali per il contenimento del contagio, preso atto del significativo aumento dei soggetti vaccinati con almeno una dose (pari a circa il 70 %), nei territori comunali dichiarati zona arancione con precedenti Ordinanze, dall’1 settembre 2021, nei citati Comuni è consentita, all’aperto, l’attività di ristorazione e, in generale, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, pizzerie, pub, pasticcerie, panifici e similari)”. “Al chiuso – si legge nella stessa ordinanza – il servizio ed il consumo al tavolo è, invece, consentito solo ai clienti dotati di una certificazione verde valida o di quelli esenti sulla base di idonea certificazione medica secondo le vigenti disposizioni”. “IL limite massimo dei commensali – è scritto nella stesso Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci – al tavolo è di quattro persone, con deroga per i conviventi”. È inoltre consentita –  conclude l’ordinanza – la vendita di cibi e bevande da asporto anche ai clienti sprovvisti di certificazione verde, per i quali permane comunque il divieto di servizi al tavolo al chiuso e di consumazione all’interno dei locali. è sempre consentita l’attività di consegna al domicilio”. GAETANO MILINO     

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