BARRAFRANCA. Apparato iconografico della parrocchia “Sacro Cuore Di Gesù del Suffragio”. Iconografia della discordia nel post-concilio.

BARRAFRANCA. Apparato iconografico della parrocchia “Sacro Cuore Di Gesù del Suffragio”. Iconografia della discordia nel post-concilio.

BARRAFRANCA. È il titolo della tesi difesa recentemente presso la Pontificia Facoltà GregorianaFacoltà Di Storia E Beni Culturali Della Chiesa in Roma da Don Pasquale Bellanti.Il periodo storico che mette a fuoco è particolarmente interessante poiché si pone nelle linnee di confluenza tra il mondo dell’arte “classica” e quella dell’era “attuale”;tra il Regno pontificio e quello dell’Italia unita. Si colgono gli ultimi respiri di un modo di fare arte cristiana, con un artigianato di alto livello e con dei parametri di interpretazione simbolica e materica che spesso, oggi, sono disattesi, e la sua interpretazione e fraintendimento nel post-concilio. Sono molte le chiese che hanno visto la luce, anche in Sicilia, in questa epoca, con l’istituzione di nuove Parrocchie per sovvenire ad un servizio nelle zone nuove dovute all’espansione del centro urbano. La costruzione della chiesa del “Sacro Cuore di Gesù del Suffragio”, risulta un elemento emblematico e semplificativo, a suo modo. Si delinea un quadro affascinante, in un quartiere che nasceva dal nulla,con tutte le incertezze e difficoltà degli inizi; intanto l’architettura della chiesa si andava edificando, tra la fine dell’Ottocento e il 1917. Assumeva quasi un tono di sfida alle autorità laiche a favore dell’autorità pontificia che si spese molto per dare ai Prati di Castello (poi quartiere Prati) un servizio pastorale. Si scelse di edificarla in stile Neogotico, in stretta connessione con il diffondersi del Romanticismo e come un suo frutto maturo. Il Neogotico non è un ritorno all’Antico ma un ritorno dell’Antico; una rivalutazione del Medioevo, in esso si riscontrano i valori di purezza spirituale e di sentire religioso, un polo di attrazione. Il quartiere Prati, prima Prati di Castello, nasce con una vocazione risorgimentale a contrapporsi alla Chiesa e in particolar modo al Vaticano,sede del papato. Roma veniva sganciata dalla tradizionale dimensione cosmopolita e da quell’idea universale in cui la collocavano la sua posizione e le sue funzioni di centro del cattolicesimo per assumere una nuova missione, specificamente italiana, a cui la destinavano gli ideologi del nostro Risorgimento. Molti i meriti della tesi, che è stata valutata con il massimo dei voti, e che affronta, tra l’altro, diverse sfaccettature della problematica attuale di adeguamento e di valutazione simbolica degli spazi celebrativi. Ci piace concludere con un giudizio di Luigi Pirandello, che in quegli anni visse a Roma e che abitò a lungo nel territorio della Parrocchia“Sacro Cuore di Gesù del Suffragio”in Prati, in Via Vittoria Colonna. Quando una città ha avuto una vita come quella di Roma, con caratteri così spiccati e particolari, non può diventare una città moderna, cioè una città come un’altra. Roma giace là, col suo gran cuore frantumato, a le spalle del Campidoglio. Son forse di Roma queste nuove case? (…) I papi ne avevano fatto – a modo loro, s’intende – un’acquasantiera; noi italiani ne abbiamo fatto, a modo nostro, un portacenere. D’ogni paese siamo venuti qua a scuotervi la cenere del nostro sigaro, che è poi il simbolo della frivolezza di questa miserrima vita nostra e dell’amaro e velenoso piacere che essa ci dà. Questo il Curriculum Vitae di Pasquale Bellanti: Nato a: Barrafranca (EN), il 12/02/1960. Residente in: via Garibaldi, 35 94012 Piazza Armerina (EN). Tel: 333.4645235 e-mail: pasqualebellanti60@gmail.com. STUDI E GRADI ACCADEMICI: 11.04.1994 – Dottorato in Teologia (con specializzazione in Teologia Spirituale), presso Pontificio Istituto di Spiritualità “Teresianum” – con votazione summa cum laude.

20.06.1989 – Licenza in Teologia (con specializzazione in Teologia Spirituale), presso Pontificio Istituto di Spiritualità “Teresianum” – con votazione summa cum laude. 20.06.1996 -Corso di Formazione Permanente dei Presbiteri presso l’Istituto Sacrum Ministerium della Congregazione del Clero, Città del Vaticano. 09.04.1998 –  Corso per le Cause dei Santi presso la Congregazione dei Santi – Città del Vaticano – con votazione summa cum laude. DOCENZE. Dal 15.11.2014:  Docente stabile di Teologia Dogmatica nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Mario Sturzo di Piazza Armerina. Dal 01.07.2008:          Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Mario       Sturzo di Piazza Armerina. Dal 2008 ad oggi: Antropologia teologica ed Escatologia, Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mario Sturzo” di Piazza Armerina. Dal 1994 al 2006: Teologia spirituale e Introduzione alla S. Scrittura, Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare, centri periferici di Piazza Armerina e di Gela. ALCUNE PUBBLICAZIONI:

  1. La spiritualità mariana nell’enciclica “Redemptoris Mater” di Giovanni Paolo II (estr. diss. dott. Pont. Ist. Spir. “Teresianum”), Roma 1994.
  2. Affermazione protologica di Cristo in antropologia nel Catechismo degli adulti (CEI) e nella teologia di area italiana, Guttadauro 9 (2009), 21-35.
  1. Concentrazione cristologica della fede trinitaria in Karl Barth, Guttadauro 10 (2010), 7-32.
  1. Stato di giustizia originale dell’uomo nel Catechismo degli adulti (CEI), Solidarietà 71 (2013), 29-43.
  1. L’attenzione al presente. Rilievi ecclesiologici e implicanze antropologiche in Paolo VI artefice dell’umanesimo cristiano del XX secolo, a cura di Filippo Salamone, Edizioni Euno, Leonforte (EN) 2016, 153-160. GAETANO MILINO

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