“Semi di Lampedusa” conoscere per abbattere i muri

“Semi di Lampedusa” conoscere per abbattere i muri

- in Barrafranca

Martedì 28 Gennaio presso l’Auditorium dell’ISISS “Giovanni Falcone” di Barrafranca (EN) si è svolto l’incontro “Semi di Lampedusa. Conoscere per abbattere i muri”. Sono intervenuti la Dirigente dell’Istituto, Prof.ssa Maria Stella Gueli, il Sindaco di Barrafranca, Prof. Fabio A. E. Accardi, il Presidente dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, Sig. Gaetano Pellegrino, il Presidente del Comitato “3 Ottobre” Sig. Tareke Brahne, le alunne presenti a Lampedusa il 3 Ottobre 2019, giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, Giada Bonincontro, Giusy Brizzi, Ambra Faraci, insieme alla prof.ssa Giuseppa Tummino,  moderatrice dell’evento. Graditi ospiti sono stati rappresentanti della sede di Pietraperzia dell’Associazione Don Bosco 2000 e rappresentanti della sede di Barrafranca della Cooperativa sociale Sud Servizi. L’evento ha visto la partecipazione degli studenti delle classi quarte e quinte dei Licei e dell’Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale di Barrafranca. Nel dare inizio al convegno, la Prof.ssa Tummino ha sottolineato l’importanza di gettare dei “semi” di integrazione e accoglienza e ha spiegato che l’iniziativa di far partecipare gli alunni al concorso, legato agli sbarchi a Lampedusa, è nata da un’idea/progetto del Prof. Giuseppe Diana nel 2018 e che da quel momento si sono succeduti eventi interessanti e formativi per gli alunni. Ultimo in ordine di tempo è stata proprio l’esperienza vissuta dalle nostre tre alunne che, il 3 Ottobre 2019, accompagnate dalla Prof.ssa Tummino, hanno visitato Lampedusa per “vedere” da vicino cosa succede e comprendere nel profondo il significato di ciò che lì avviene. Dopo i saluti della Dirigente e del Sindaco, la manifestazione è entrata nel vivo con il racconto dell’esperienza vissuta a Lampedusa dalle studentesse Bonincontro, Brizzi e Faraci. Subito dopo la parola è passata ai migranti ospiti, i quali timidamente si sono presentati suscitando forti emozioni tra gli studenti partecipanti. Piacevole intermezzo è stata la lettura di brani e poesie inerenti al tema, interpretati dagli alunni anche in lingua originale e con accompagnamento musicale al pianoforte: dalla Consolatio ad Helviam matrem di Seneca (7, 1-5), a In memoria di Giuseppe Ungaretti, dall’Odissea (VI, vv. 187-193), a Naufragi di Erri De Luca, a Where the rainbow ends di Richard Rive. Nonostante il lungo incontro l’attenzione dei ragazzi non è venuta meno ed ha raggiunto l’apice durante l’intervento di Tareke Brhane. Dopo aver raccontato la sua esperienza, iniziata a 16 anni con la fuga dall’Eritrea, portando con sé come soli beni tre caramelle dategli dalla madre, Tareke ha scardinato con lucidità tutti i luoghi comuni e i pregiudizi sugli immigrati, invitando i ragazzi a informarsi e conoscere prima di giudicare. Un intervento coinvolgente e, a tratti commovente, a seguito del quale è scaturito un interessante dibattito con gli alunni che non hanno risparmiato domande al Presidente del Comitato 3 Ottobre. Gli studenti sono stati anche invitati a rispondere in maniera personale alla domanda “Cosa significa per te stare tutti sulla stessa barca?”. Varie le riflessioni tra cui: … vuol dire superare insieme le difficoltà; … far parte della vita delle altre persone eliminando i pregiudizi; … condividere i problemi per superarli. Tutte queste riflessioni sono state scritte su bigliettini che lo stesso Tareke Brahne ha chiesto di poter portare con sé, in ricordo dell’emozionante momento vissuto con gli alunni dell’Istituto.

           Proff. Galluà Maria Anna e Cumia Egidio Giuseppe

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