Il 21 settembre a partire dalle ore 19.00 saranno aperti gratuitamente la Villa Romane del Casale e i Musei di Aidone e Enna

Il 21 settembre a partire dalle ore 19.00 saranno aperti gratuitamente la Villa Romane del Casale e i Musei di Aidone e Enna

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(foto Infopoint- Enna)
(foto Infopoint- Enna)

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019, sabato 21 settembre 2019  l’ingresso alla Villa Romana del Casale, al Museo di Aidone e al Museo Varisano di Enna, sarà gratuito a partire dalle ore 19.00.
Ultimo ingresso per il Museo di Aidone ed il Museo di Enna è alle ore 21.30. Resta invariato l’orario della Villa Romana del Casale dalle ore 9.00 fino alle ore 23.30.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2019

Sabato 21 e domenica 22 settembre si celebrano in tutta Italia le GEP – Giornate Europee del Patrimonio che nell’edizione 2019 sono ispirate al tema “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”. Il tema  interpreta lo slogan “Arts and entertainment” individuato in sede europea per gli European Heritage Days e rappresenta un’occasione per riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione. Ogni forma di gioco, nella sua accezione più tradizionale, rappresentata dai manufatti rinvenuti negli scavi archeologici, da rappresentazioni iconografiche, dai tradizionali giochi di strada, fino alle esperienze tecnologiche più innovative può essere presa in considerazione. Ma tutte le arti visive e performative e le rappresentazioni della cultura locale sono forme di intrattenimento culturale, dedicate all’evasione ma anche veicolo di interpretazione del passato, di riflessione sul presente, di visioni sul futuro. Dalla musica al design e alla moda, dalla danza alla letteratura, dalla fotografia al teatro, dalle feste e tradizioni popolari al cinema, tutte le forme artistiche concorrono a formare l’identità culturale e a creare relazioni.
I musei, i parchi e le aree archeologiche, i monumenti, le gallerie, le biblioteche, gli archivi, le università, i conservatori, le accademie sono “chiamati in gioco” e invitati ad “aprire le danze” per condividere il divertimento delle Giornate Europee del Patrimonio.

Rita Bevilacqua

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