Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” ospita lo scultore barrese Carmelo Crapanzano.

Lo scultore Carmelo Crapanzano presenta alcune sue opere

Sempre attento a promuovere artisti locali e non, nella riunione di giovedì 23 maggio 2019 il Salotto artistico-letterario “Civico 49” di Barrafranca (EN) ha ospitato lo scultore barrese Carmelo Crapanzano. L’ospite è stato presentato dal socio Giuseppe Bevilacqua.

Appassionato sin da adolescente alla cultura del bello, Carmelo Crapanzano ama intensamente l’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Tale passione, oltre che scaturita dalle inclinazioni che ogni persona ha come bagaglio personale, ha senza dubbio avuto un input rilevante dall’esempio del padre, di professione contadino, dotato di una sensibilità artistica pregevole, che lo portava a dedicare il proprio tempo libero alla scultura di legno che appagava la sua passione. In questo clima è maturata la passione per l’arte in generale, che non ha coltivato da autodidatta. Non si definisce artista poiché ritiene che tale definizione comporti una professionalità elevata che si acquisisce attraverso lo studio continuo e sistematico della materia che si vuole coltivare.

Giuseppe Bevilacqua presenta alcune sculture lignee dell’ospite

Egli esprime questa passione a livello amatoriale, come un hobby. Ogni volta che s’impegna in qualche lavoro, lo fa sempre con lo spirito di un principiante che sfida se tesso per saggiare e verificare i limiti di quella che ritiene una preziosa piacevole e appagante dote. La dedizione al suo hobby non ha finalità commerciali ma solo puro piacere personale. Incostante nella produzione di opere, s’impegna solo quando è attratto da qualche idea particolare e congeniale alle sue capacità. Poco o nulla il suo coinvolgimento in campo pittorico, salvo sporadiche tele che ha dipinte in età adolescenziale,  per puro passatempo, finite in regalato a qualche amico o parente. Sempre spinto dalla voglia di mettere in pratica quello stimolo che l’ha sempre portato ad amare l’arte, il Crapanzano ha cominciato a impegnarsi più seriamente alla realizzazione di qualche lavoro in legno. Verso gli anni ‘80, sempre spinto dalla voglia di mettersi alla prova, ha provato a realizzare lavori in bassorilievo utilizzando materiali litici molto versatili e rivelatisi adatti al tipo di lavoro, quali l’alabastro e la pietra di Palazzolo. A tal proposito ha realizzato una serie di riproduzioni di reperti archeologici a scopo decorativo, il cui soddisfacente risultato, è servito da stimolo verso un impegno più costante, realizzando conseguentemente lavori personali originali. Ha realizzato la stele in pietra che si trova nella villa Comunale Francesco Ferreri di Barrafranca, dedicata a tutti i caduti dell’Arma dei Carabinieri e uno Stemma araldico del Comune di Barrafranca, sempre in pietra, che si trova nella parete di destra  dell’androne del Palazzo Comunale.

Gaetano Vicari consegna il libro allo scultore Crapanzano

Alcuni suoi lavori sono stati esposti al pubblico in mostre allestite presso il chiostro comunale di Barrafranca  e alcune a Piazza Armerina ed Enna. Ai presenti ha mostrato alcune sue opere. Mediante la proiezione di alcune diapositive, il Crapanzano ha spiegato ai presenti il suo ultimo lavoro: l’opera intitolata “lo scudo di Achille”, realizzata in alabastro di Volterra e pietra di Palazzolo, che diventerà il centrale di un tavolo. Lavoro complesso cui si dedica già da un anno. Come da consuetudine, al termine dell’interessante riunione Gaetano Vicari ha donato all’ospite un libro come ricordo della serata.

(Fonte: Carmelo Crapanzano. Foto: Carmelo Crapanzano e Gaetano Vicari)

Rita Bevilacqua

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