PIETRAPERZIA. Il ricordo delle Crociere Aeree di Balbo a Pietraperzia.

PIETRAPERZIA. Il ricordo delle Crociere Aeree di Balbo a Pietraperzia.

- in Pietraperzia

PIETRAPERZIA. Le comunicazioni radio nella crociera aerea del decennale. Strumentazioni e Infrastrutture della Seconda Crociera Aerea Atlantica – 1933”. È il titolo del volume di Fabrizio Chiaramonte, casa editrice LoGisma. L’opera verrà presentata domenica 28 aprile alle 18,30 a Pietraperzia presso la Sala dell’associazione combattenti di Piazza Vittorio Emanuele II. Durante il convegno si parlerà proprio di crociere aeree di massa, in occasione della presentazione da parte dell’autore del libro “Le comunicazioni radio nella Crociera Aerea del Decennale.Strumentazioni e Infrastrutture della Seconda Crociera Aerea Atlantica – 1933”. I relatori saranno il geologo Salvatore Palascino, presidente della pro loco di Pietrapierzia e consigliere dell’Associazione Trasvolatori Atlantici, e Fabrizio Chiaramonte, autore del libro nonché nipote del trasvolatore pietrino Francesco Chiaramonte, medaglia d’argento al valore aeronautico, che partecipò a quell’epica impresa in qualità di radiotelegrafista dell’apparecchio I-RECA.

Il

programma è molto interessante: dopo i saluti del sindaco di Pietraperzia, Avvocato Antonio Bevilacqua, e del presidente dell’associazione combattenti, verranno introdotte le due trasvolate mediterranee e le due crociere atlantiche; si introdurrà il ruolo del pietrino Francesco Chiaramonte nell’impresa e verrà presentato il libro di Fabrizio Chiaramonte che tratta di tutta la complessa organizzazione che venne messa in piedi in più di due anni a supporto della trasvolata di Balbo. Più di 85 anni fa, nel 1933, l’allora Ministro della Regia Aeronautica italiana Italo Balbo compiva per la prima volta nella storia ed al mondo la doppia traversata aerea di massa dell’Oceano Atlantico del Nord: 24 grossi idrovolanti Savoia Marchetti S.55 Xcon 100 uomini di equipaggio presero il volo da Orbetello (GR), arrivarono fino a Chicago ed a New York, con grande ammirazione del mondo intero, e ritornarono al lido di Ostia (RM). Percorsero 19.900 Km in 13 tappe, e volarono per circa 97 ore complessive. Tale impresa era il culmine di un susseguirsi di imprese aviatorie,note come le crociere aeree di massa, che Balbo volle per far passare l’Italia da una fase sperimentale di volo, in cui la riuscita dipendeva dalle doti del singolo pilota, meccanico o progettista, ad una fase operativa che trasformasse quei difficoltosi percorsi in voli effettuati da normali apparecchi militari.

Nel 1928 venne effettuata la Crociera aerea del Mediterraneo Occidentale (Italia – Spagna) diretta e organizzata dal generale De Pinedo, 61 idrovolanti su 2.804 Km, 200 uomini tra cui l’onorevole Balbo ed alcuni giornalisti; nel 1929 fu la volta della Crociera aerea del Mediterraneo Orientale (Italia – Ex Unione Sovietica) ancora diretta dal generale De Pinedo, 35 idrovolanti su 4.667 Km, 180 uomini tra cui il sottosegretario all’Aeronautica Balbo, alti ufficiali, giornalisti e tecnici; nel 1930-1931 venne svolta la Crociera aerea dell’Atlantico del Sud (Italia – Brasile) condotta dall’ormai ministro dell’Aeronautica Balbo, 12 idrovolanti su 10.400 Km. L’opera di Fabrizio Chiaramente tratta di tutta la complessa organizzazione che venne messa in piedi in più di due anni a supporto della trasvolata di Balbo: furono allestite 16 basi terrestri e 16 basi navali, furono normati i servizi radio e meteo, furono aggiornati gli idrovolanti e le strumentazioni di bordo, furono addestrati gli uomini in maniera meticolosa; la grande sfida era infatti percorrere la traversata dell’Atlantico del nord da Reykjavik (Islanda) a Cartwright (Canada) che era ricca di nebbie fitte e persistenti, e per cui si doveva effettuare il volo cieco, cioè solamente attraverso l’ausilio delle strumentazioni e della radio di bordo. La presentazione si chiuderà con la narrazione dei festeggiamenti di Francesco Chiaramonte a Pietraperzia al suo ritorno dalla trasvolata atlantica nel 1933. La cittadina infatti gli tributò onori e festeggiamenti, a riprova della grande importanza di quell’epica impresa e dell’eco italiano e mondiale che ebbe all’epoca, e che tuttora continua ad avere. GAETANO MILINO

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