PIETRAPERZIA. Per una bomba d’acqua gravi danni in paese e nelle campagne.

PIETRAPERZIA. Il violentissimo nubifragio, cominciato verso le 17,30 di domenica 24 giugno, è durato per oltre un’ora. Crollato il controsoffitto in cartongesso dei bagni del plesso scolastico Toselli. Si sono schiantate per terra anche le plafoniere attaccate agli stessi pannelli. Per fortuna la scuola era chiusa per la pausa festiva. Nel plesso stamattina sono arrivati, per un sopralluogo, gli ingegneri Antonio Russo e Rocco Vinci, rispettivamente capo settore e funzionario Ufficio Tecnico Comunale. Per la violentissima scarica, in diverse vie del paese, sono saltati i coperchi in ghisa dei tombini. Il livello dell’acqua è arrivato all’altezza della vasca del Canale, circa un metro e mezzo di altezza. Gravissimo danni alla strada interpoderale che porta al sito archeologico “Tornambè Cuddaru si Crastu”. In diversi punti l’acqua ha asportato lastroni di asfalto. Anche la bretella Pietraperzia Caltanissetta presenta i gravi segni della bomba d’acqua. Detriti e fango in numerosi punti della sede stradale. Il fango si è concentrato particolarmente, per quanto riguarda la stessa bretella, in prossimità dello svincolo di Pietraperzia. Fango e detriti anche nel vicino viale Della Pace. Gravi disagi, per molti automobilisti, che hanno camminato a passo d’uomo e con le luci di emergenza accese. Disavventura per altri automobilisti sotto la “galleria” che si trova nelle vicinanze dello svincolo di Pietraperzia statale 640 raccordo di Pietraperzia. Dal tetto della stessa “galleria”, costruita con numerose “doghe” in cemento armato, si riversava sulla strada tantissima acqua ed altrettanti fango e detriti. I malcapitati si sono trovati davanti ai proprio occhi un “muro” di acqua e fango che ostruiva completamente la visuale. Per evitare di procedere alla cieca, hanno fatto dietrofront e si sono fermati in una vicina piazzola di sosta in attesa che la tempesta passasse. Sulla stessa bretella l’acqua tracimava dai terreni sottostanti e si riversava, in maniera molto tumultuosa, sulla sede stradale. Intanto, causa maltempo,  è stata annullata la messa a San Giovanni che si sarebbe dovuta celebrare nella chiesetta rurale omonima. Numerosi terreni si sono allagati e le piante sono andate distrutte insieme al raccolto. Le campagne attorno all’Oasi di Caulonia si presentano come un grande mare con le piante sommerse dall’acqua. Anche la sede stradale della statale 560, vicino all’Oasi di Caulonia, invasa dall’acqua e con l’asfalto sollevato. Gravissimi danni anche in diverse altre strade interpoderali. Superlavoro per carabinieri, vigili urbani e Protezione Civile di Pietraperzia. Il sindaco Antonio Bevilacqua chiederà, con ogni probabilità, il riconoscimento, per Pietraperzia, dello stato di calamità naturale. Gaetano Milino

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