La mozione EnelSole divide la maggioranza del sindaco Accardi

La mozione EnelSole divide la maggioranza del sindaco Accardi

La mozione viene respinta con 7 voti favorevoli (voti dell'opposizione e un consigliere di maggioranza) e i sette consiglieri di maggioranza (2 PD, 3 Pdr e 2 gruppo Condividiamo)

Una seduta al cardiopalmo con dichiarazioni politiche che potrebbero far crollare la maggioranza che sostiene il sindaco Fabio Accardi. Ad avvalorare la tesi, oltre alle varie dichiarazioni dei consiglieri di maggioranza anche la richiesta del consigliere Giovanni Patti che ha chiesto la verifica della maggioranza. Il nervosismo arriva durante la discussione delle mozioni, una in particolare quella su EnelSole in cui la maggioranza nonostante avesse i numeri durante la seduta è stata respinta con 7 voti favorevoli ( 6 consiglieri di minoranza più consigliere del Pd) e 7 astenuti ( tutti i consiglieri di maggioranza compresi due consiglieri del Pd). L’esito della votazione potrebbe portare a delle spaccature almeno in uno dei partiti della maggioranza che sostiene il sindaco Accardi almeno per quello che si è consumato in consiglio comunale. “ La mozione aveva lo scopo non di creare problemi nella maggioranza – afferma il consigliere del Pd, Vanessa Alessi Batù – per dare una soluzione concreta e dare l’avvio al risanamento finanziario dell’ente. Vuol dire che i colleghi non hanno studiato bene la mozione perché con quel contratto del 2001 non vi è un impegno di spesa, ne una copertura finanziaria e non è stata svolta una gara pubblica”. La mozione evidenziava di rendere nulla la delibera di giunta del 2001 inerente la convenzione stipulata tra il comune e la società Enelsole. Il sindaco Accardi durante la seduta ha affermato che è in corso un parere legale. Durante la votazione 7 voti favorevoli (sei consiglieri della minoranza con Alessandro Tambè e Katia Baglio del M5S, Salvatore Cumia Udc, poi le liste civiche Giovanni Di Dio, Giuseppe Ferrigno, Calogero Zuccalà più una consigliere di maggioranza del Pd, Vanessa Alessi Batù) mentre la parte della maggioranza ( Giuseppe Vetriolo e Kevin Cumia del Pd, Fabrizio Ferrigno, Danila Flammà e Stella Strazzanti del Pdr Sicilia, e poi i due consiglieri di CondividiAmo, Giovanni Patti e Michela Strazzante) si è astenuta. Durante la seduta è stata chiesto anche una verifica al sindaco da parte del consigliere di maggioranza Giovanni Patti ma anche gli attacchi tra consiglieri all’interno della maggioranza non sono tardati ad arrivare. Anche il M5S con Alessandro Tambè ha detto la sua: “ Qui non è una fibrillazione ma siamo al collasso della maggioranza e mi fa paicere che dagli stessi banchi della maggioranza si sia creata un’apertura di crisi politica”. Salvatore Cumia (Udc): “Abbiamo assistito all’ennesima fallimento della maggioranza”. Ferrigno Giuseppe (Il Megafono): “ Sindaco cosa vuole fare da grande? Rifletta bene e prenda una decisione, noi siamo pronti ad andarcene tutti a casa. Nella sua legislatura un atto concreto ancora non c’è stato”. Intanto la politica locale in questi giorni è in fermento.

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