Barrafranca, parte la esternalizzazione del servizio di Igiene Ambientale

Barrafranca, parte la esternalizzazione del servizio di Igiene Ambientale

Approvata dalla maggioranza del consiglio comunale barrese, la relazione illustrativa delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti per la forma di affidamento prescelta. Organizzazione ed affidamento servizio di Igiene Ambientale. Il semaforo verde è arrivato dai nove consiglieri comunali di maggioranza presenti alla seduta. Astenuti i cinque di opposizione. All’atto della votazione si sono astenuti i tre Pentastellati barresi. Alessandro Tambè, Katia Baglio e Alice Crapanzano. Astenuti pure il presidente del consiglio comunale Giovanni Di Dio e Salvatore Cumia, anche loro di opposizione. In aula erano presenti il sindaco Fabio Accardi e gli assessori Luana Bevilacqua, Alessandro Salvaggio e Giuseppe Vetriolo. La relazione illustrata dal responsabile del procedimento Eugenio Diliberto. L’affidamento sarà per sette anni. Il primo anno, il piano economico finanziario prevede una spesa di 1 milione 961 mila euro. La spesa annuale, dal secondo anno in poi, ammonta a 1 milione 750 mila euro. Tali cifre sono soggette a ribasso perché il servizio verrà affidato all’impresa che offrirà il servizio ottimale a costi minori. Eugenio Diliberto ha detto pure che, nell’affidamento del servizio, si ricorrerà al procedimento aperto. Vengono scartati la società mista e l’affidamento in House perché servono molti capitali che il Comune di Barrafranca, allo stato attuale, non ha. I consiglieri comunali 5 Stelle hanno contestato, della relazione, la mancanza di alcuni elementi tra cui il piano economico finanziario del servizio di Igiene Ambientale. Il loro pensiero illustrato da Katia Baglio e da Alessandro Tambè.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Salvatore Cumia, anche lui di opposizione. Cumia ha detto pure che il piano economico finanziario prevede cifre molto elevate. “Altri Comuni – ha detto ancora Salvatore Cumia – spendono, per il servizio Igiene Ambientale, di meno”. Ha poi lamentato la bocciatura, alcuni mesi fa, del suo emendamento che prevedeva l’abbassamento dei costi. Il sindaco Fabio Accardi ha replicato. a Salvatore Cumia con il dire che ai costi vanno aggiunte le spese per il piano di intervento e quindi i costi aumentano rispetto a quanto illustrato da Salvatore Cumia. Al termine della votazione tre consiglieri di maggioranza – Giovanni Patti, Vanessa Alessi Batù e Fabrizio Ferrigno – hanno proposto di chiudere la discussione. L’idea dei tre è stata accettata con i voti favorevoli dei nove di maggioranza. Il 5 Stelle Alessandro Tambè ha detto, con toni molto accesi: “Il nostro gruppo dei 5 Stelle non era per volere perdere tempo ma per fare emergere quanto non è scritto nella relazione”. “Tagliare la discussione è assolutamente antidemocratico. Oggi siamo in un giorno non bello”. “Noi chiedevamo – ha continuato Alessandro Tambè – di implementare la relazione perchè il cittadino comune capisse qualcosa in più. Noi non volevamo fare ostruzionismo”. E ha concluso: “Mi è dispiaciuta oltremodo questa censura alla democrazia”. La sua collega 5 Stelle Katia Baglio, ha detto: “Noi ci asteniamo perché non abbiamo avuto la possibilità di emendare la relazione e manca un quadro economico. È assolutamente necessario ed opportuno che le cose vadano fatte in maniera completa”. Giovanni Patti, maggioranza, ha detto: “La chiusura della discussione è fattibile se richiesta da tre consiglieri comunali. Lo prevede l’articolo 4 del Regolamento del Comune di Barrafranca”. “Sono stato tacciato di essere antidemocratico” ha continuato Giovanni Patti. E ha concluso: “Visto che lo strumento di gestione del Consiglio Comunale lo prevede, penso si avere rispettato in pieno la democrazia”. Il sindaco Fabio Accardi, visibilmente soddisfatto, ha detto: “Un altro tassello per uscire dall’Ato Rifiuti grazie all’approvazione della relazione odierna”. “Gli uffici comunali – ha continuato il primo cittadino di Barrafranca – sono pronti ad inviare tutta la documentazione necessaria all’Urega perché si proceda ad indire la gara di appalto”. “Ci auguriamo – ha concluso il sindaco Accardi – che, a distanza di qualche mese, un’impresa del settore finalmente possa offrire un servizio efficace ed efficiente a tutta la cittadinanza”. GAETANO MILINO

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