Dibattito in consiglio comunale sui nuovi loculi: ” Al cimitero è stato compiuto uno sfregio”

Dibattito in consiglio comunale sui nuovi loculi: ” Al cimitero è stato compiuto uno sfregio”

L’amministrazione ha invitato gli uffici del comune a rivedere la parte che contrasta inerente al ripristino originale della cappella

Loculi prefabbricati collocati nel suolo della ex confraternita del Sacro Cuore dell’Itria sono stati oggetto di discussione anche in consiglio comunale. Ancora più chiara la vicenda dei nuovi loculi prefabbricati che a vista di tanti hanno offuscato il patrimonio storico e monumentale. Dal primo momento nel luogo oggetto di discussione si era parlato di una “chiesetta” (oltre ad averne le sembianze c’è qualcuno che rimarca che quella struttura potrebbe essere la vecchia chiesa di “San Giovanni”) ma l’amministrazione ha puntualizzato che è una cappella. La notizia che ha avuto rilevanza mediatica è stata ricondotta anche durante la recente seduta del consiglio comunale sull’argomento “Comunicazioni” e che ha registrato l’intervento del consigliere Alessandro Tambè (M5S) e poi quella del consigliere Giovanni Patti (gruppo consiliare Condividiamo) il quale ha chiesto, come è giusto che sia, che si faccia chiarezza sull’argomento. “ C’è modo e modo di fare le cose. Il M5S – afferma Tambè – ha svolto un’azione decisa perché non si può calpestare la storia. Il problema è che al cimitero è stato fatto uno sfregio. Con questo, tengo a precisare, che non c’è la voglia di perseguire qualcuno ma solo quella che le cose si facciano rispettando le regole”. Proprio nel 2015, durante l’amministrazione Lupo era stata fatta una delibera (Alessandro Tambè ai tempi era vicesindaco) dovevano essere rispettati tre elementi fondamentali: 1) la bonifica dell’area cimiteriale; 2) il ripristino originale della cappella e infine 3) la realizzazione di nuove sepolture. Alla base di questa vicenda l’amministrazione tramite l’assessore comunale ai servizi cimiteriali e al decoro urbano, Luana Bevilacqua, ha illustrato l’iter burocratico avviata sin negli anni seguenti il 1990 fino ad arrivare ai nostri giorni con alcune recenti delibere di giunta del 2012 e del 2015. “ L’ amministrazione comunale ha esaminato gli atti formali dando incarico agli uffici comunali – afferma l’assessore Bevilacqua – e siamo partiti da lontano dove alla base c’è un decreto vescovile che affida la gestione del suolo pubblico in comodato d’uso ad una confraternita esistente”. La gestione del suolo è stata affidata alla confraternita di Sant’Alessandro che ha curato tutte le procedure. L’amministrazione, quindi, ha invitato gli uffici del comune a rivedere proprio una parte che contrasta ad oggi relativa al ripristino originale della cappella.

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