Casa dell’Acqua di Pietraperzia. Failla di SF Energia: ” Tutelo l’immagine della società”. I due consiglieri pietrini: ” ravvisato solo quanto evidenziato dall’ordinanza sindacale”

Casa dell’Acqua di Pietraperzia. Failla di SF Energia: ” Tutelo l’immagine della società”. I due consiglieri pietrini: ” ravvisato solo quanto evidenziato dall’ordinanza sindacale”

- in Pietraperzia




Una vicenda quella della casa dell’acqua che ha conseguenze e strascichi giudiziari. Si potrebbe riassumere in questo modo quello che sta accadendo in poche settimane a Pietraperzia per la casa dell’Acqua. Quello che si sa fino adesso è che la struttura ha posto i sigilli da parte dell’Asp. Intanto oltre alla questione politica il gestore del punto di distribuzione automatica dell’acqua con la società SF Energia Srl ha inviato un comunicato dove ” in relazione alle notizie false diffuse dai consiglieri comunali Raimono Di Gloria e Silvia Romano, faccio presente di avere inoltrato denuncia querela presso la Procura della Repubblica di Enna, al fine di tutelare l’immagine della società che rappresento, in quanto gravemente diffamata dai due rappresentanti politici che hanno procurato un ingiustificato allarmismo sull’acqua erogata dal sito in oggetto, sulla cui qualità e salubrità non vi sono mai stati dubbi di sorta, essendo peraltro l’impianto dotato di filtri e apparecchiature antibatteriche”. La società SF Energia ancora riferisce che ” La sospensione temporanea del sito da parte dell’Asp, che stranamente interviene dopo tre anni dall’attivazione dell’impianto proprio quando viene sollevato il caso, riguarda solamente profili tecnico‐amministrativi inerenti l’idoneità dei locali dove vengono custoditi gli impianti di trattamento l’acqua, che ovviamente rimangono isolati e protetti dall’ambiente esterno senza minima possibilità di alcuna contaminazione. La società, tramite i propri legali, sta predisponendo, anche alla luce della normativa vigente, tutto
quanto occorra, al fine di ripristinare l’erogazione in tempi brevissimi”.
Intanto i due consiglieri di minoranza, Calogero Di Gloria e Silvia Romano, per far conoscere alla popolazione le criticità dell’ “ordinanza sindacale” hanno svolto il loro ruolo di opposizione anche in una seduta del consiglio comunale anche se con il sindaco Antotnio Bevilacqua si sono create “divergenze” di vedute. Dopo la querelle politica è subentrata quindi anche l’azione dell’Asp che ha chiuso l’impianto per cui si aspettano nuove disposizioni per l’apertura.
Ecco le dichiarazione dei due consiglieri comunali del Pd pietrino: “Da parte nostra fin dall’inizio della vicenda non è mai stato detto che l’acqua fosse inquinata ma solo che vi fosse un rischio potenziale di inquinamento e contaminazione così come trascritto nell’ordinanza sindacale del 23 giugno che ne vietava l’uso”. Botta e risposta questa volta da parte dei due consiglieri comunale del Pd, Calogero Di Gloria e Silvia Romano dopo le dichiarazioni della SF Energia, società che gestisce la casa dell’acqua. I due consiglieri comunali avevano fatto riferimento all’ordinanza sindacale del 23 giugno scorso in cui veniva ” ravvisato il pericolo per la salute pubblica” e dalla frase ” impianto potenzialmente pericoloso per la salute in quanto non ispezionabile”. “Da qui la nostra preoccupazione per la salute dei cittadini – affermano i consiglieri comunali Di Gloria e Romano – dato che a 17 giorni dall’ordinanza veniva erogata ancora acqua. Qualsiasi responsabilità la riserviamo agli organi competenti ai quali ci siamo rivolti. Essere denunciati per il solo fatto di voler fare rispettare le ordinanze appare alquanto paradossale specialmente in un clima di ricerca della legalità da parte dell’amministrazione comunale”. I consiglieri comunali precisano anche che ” risponderemo nelle opportune sedi sulle dichiarazione fatte da noi in consiglio comunale e che sono state filmate, registrate e verbalizzate”. I consiglieri comunali sono stati accusati di creare allarmismo ma dicono che ” ci siamo limitati a trascrivere ciò che era nell’ordinanza per cui per quanto riguarda le dichiarazioni a mezzo stampa e gli articoli intendiamo rispondere solo per quanto contenuto nel corpo dell’articolo ma non dei titoli”.
“Come consiglieri comunali – concludono Di Gloria e Romano – abbiamo sempre ricercato il bene collettivo ed essere denunciati per questo significa che nell’interesse dei cittadini sono stati toccati altri interessi che hanno provocato questa reazione; noi andremo avanti per il bene comune. Ci riserviamo di tutelare la propria immagine per vie legali contro la SF Energia”. Il Partito Democratico della sezione locale e provinciale si schiera accanto ai due consiglieri comunali e al loro impegno nel vigilare e controllare l’operato dell’amministrazione con la quale ha il dovere di confrontarsi nell’interesse dei cittadini così come fatto in tutta questa vicenda.




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