Al comune vengono raccolte le firme per tutelare chi subisce furti o aggressioni nella propria casa

Al comune vengono raccolte le firme per tutelare chi subisce furti o aggressioni nella propria casa

E' una proposta di legge di iniziativa popolare. Si può firmare fino al 31 maggio

Si può firmare presso l’Ufficio di segreteria del Comune, posto al primo piano del palazzo municipale, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Poi anche il martedì e il giovedì anche nelle ore pomeridiane dalle 15,00 alle 17,00. La raccolta delle firme andrà avanti fino al 31 maggio. Anche a Barrafranca si procede alla raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare relativa alla tutela del domicilio e alla legittima difesa. La proposta di legge prevede l’aumento delle pene da due a sei anni per la violazione di domicilio, nessun risarcimento per chi va a rubare in casa altrui in caso di eccesso di difesa, nessun reato o condanna per chi si difende in casa propria da ladri e delinquenti.
Nello specifico l’obiettivo è quello di rendere più severe le pene in caso di violazione del domicilio e quindi di tutelare maggiormente chi subisce furti o aggressioni nella propria casa. La proposta di legge è finalizzata a modificare gli articoli 55 e 614 del codice penale. Con la modifica dell’articolo 55, il disegno di legge intende escludere l’eccesso colposo in legittima difesa, vale a dire legittimare il padrone di casa a poter difendere se stesso e i propri beni senza subire denunce. Invece, la modifica dell’articolo 614, stabilisce l’aumento della pena fino a sei anni per chi commette il reato di violazione di domicilio, ed un ulteriore aumento fino a sette anni nel caso in cui il colpevole sia armato al momento dell’aggressione. La proposta di legge, quindi, intende anche negare il risarcimento danni in caso di lesioni subite dall’aggressore (e casi se ne sono verificati) da parte del padrone di casa.
Il tema sulla tutela del proprio domicilio e della difesa da ladri e delinquenti è molto sensibile anche nel nostro territorio, anche per le persone della terza età, tra quelle sole e più deboli. La proposta di legge per poter essere discussa in Parlamento deve raggiungere le 50mila firme.

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