Don Giacomo Zangara: ” Misericordia significa perdono. Come Gesù ha perdonato anche noi dobbiamo perdonare”

Don Giacomo Zangara: ” Misericordia significa perdono. Come Gesù ha perdonato anche noi dobbiamo perdonare”

Oggi il bacio del crocifisso dopo le varie funzioni religiose. Alle ore 20 sarà presente anche il vescovo Gisana

“Ci troviamo nella settimana della misericordia e quale migliore occasione nell’Ottava del crocifisso può essere un momento di conversione da parte di chi pecca. Misericordia significa perdono e quindi è e deve essere un momento di riconciliazione tra la comunità”. Queste le parole del parroco della chiesa Madre don Giacomo Zangara in cui oggi si celebra l’Ottava con il tradizionale bacio al crocifisso durante l’arco della giornata da più di 5mila fedeli. Prevista in serata la funzione religiosa alle ore 20, il momento più importante della giornata con la presenza del vescovo della diocesi, Rosario Gisana, il quale lo scorso anno partecipò alla festa del venerdì santo durante la processione de “U Trunu” e il quale oltre alla benedizione volle dare anche un lui contributo mettendosi sotto le “baiarde”, assieme ai fedeli. Anche don Zangara, per la prima volta a guida della parrocchia, durante la “via dei Santi” si è messo sotto il crocifisso al grido “A misiricordia”. Quest’anno sia la processione del venerdì santo che l’Ottava coincide con il giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco. “ Un evento molto importante – continua don Zangara – perché si inserisce nella settimana della festa della Divina Misericordia e si ricorda che la comunità dei fedeli barresi ha anticipato da tempo questo momento con il grido A misiricordia quando viene portato a spalle per le vie del paese il crocifisso ”. Quindi la domenica <> è anche la festa della Misericordia, dato che è legata alla figura di santa Faustina Kowalska e voluta (dal 2000) per volontà di Papa Giovanni Paolo II. Quello che caratterizza la giornata di oggi è l’immensa folla di fedeli durante le due funzioni religiose ( in mattinata) a cui partecipano, oltre ai fedeli, rappresentanti di due famiglie di antico lignaggio come quella dei Ferreri ( portano ceri e fiori) e quella della famiglia Simonte. Anche la confraternita del crocifisso in chiesa Madre svolge un ruolo di coordinamento per le varie iniziative della giornata. Dopo la funzione religiosa serale dalla navata centrale, e fino a tarda serata, si accoda una folla di fedeli che si appresta al bacio del crocifisso e ai quali viene donato dai confrati il cotone benedetto. Infine, la vestizione del crocifisso con bende bianche per poi essere posto in un’apposita teca. Il crocifisso verrà svelato a settembre durante il giorno dell’esaltazione della croce e in quel momento si rinnoverà, ancora una volta, il tradizionale bacio al crocifisso.

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