La tradizione di visitare gli ALTARI DELLA REPOSIZIONE, chiamati popolarmente SEPOLCRI

Tra le tante tradizioni che caratterizzano i riti della Settimana Santa, oggi parliamo della tradizione di visitare gli ALTARI DELLA REPOSIZIONE, chiamati popolarmente SEPOLCRI. In ogni chiesa il pomeriggio del Giovedรฌ Santo รจ allestito lโALTARE DELLA REPOSIZIONE. Si tratta di una cappella dellaReposizione (dal latino “repositorium” deporre), che ha il compito di custodire lโEucarestia, per la comunione del giorno seguente, messa poi esposta in un tabernacolo per invitare i fedeli allโ adorazione.Lโadorazione eucaristicainizia intorno al XIII secolo, quando Papa Urbano IV estende la festa del Corpus Domini a tutta la Chiesa. ย Il tabernacolo provvisorio del Giovedรฌ santo diventa allora un punto focale della devozione eucaristica. In questo contesto, con lโaggiunta di segni di tristezza ed emotivitร , come abolizione del suono dellโorgano e delle campane, spogliazione dellโaltare,
il tabernacolo diventa il sepolcro, anche se ancora non si รจ celebrata la morte di Gesรน. Alle celebrazioni liturgiche si sono aggiunti riti popolari, come “il giro dei Sepolcri” che, secondo alcuni studiosi, รจ nato dallโ intreccio di devozioni diverse: il pellegrinaggio alle sette chiese e la venerazione verso il Sacramento Eucaristico. Ilpellegrinaggio alle sette chiese, nella sua forma originaria, รจ dovuto a San Filippo Neri, che il giovedรฌ grasso del 1552, in opposizione ai festeggiamenti pagani del carnevale, istituรฌ il giro delle sette maggiori basiliche romane. Col tempo, questa pratica acquistรฒ un valore molto penitenziale, spostandosi da carnevale alla fine della Quaresima, il venerdรฌ o anche il sabato e facendo memoria delle tappe di Gesรน nel percorso della sua passione. Risale al Medioevo la cosiddetta “visita ai sepolcri”, mutuata dai pellegrinaggi che, da ogni parte dโEuropa, andavano a visitare il luogo che accolse il corpo di Gesรน, su cui era stata costruita la grande basilica costantiniana. Nel 1347 fra Nicolรฒ da Poggibonsi nel suo Libro d’ Oltremare (scritto dopo il suo pellegrinaggio in Terrasanta del 1345-1350) lo descrive, e tali righe avranno una grande fortuna: ยซLa chiesa dentro รจ umida e fredda e poco lustra… ma veramente egli รจ luogo da fare penitenza per l’animaยป. Lโimpossibilitร di recarsi direttamente, indusse molte comunitร alla fine del Medioevo a edificarne riproduzioni. Da qui le visite dei fedeli nel corso dei secoli.
Anticamente a Barrafranca la visita ai Sepolcri era fatta seguendo le confraternite da sepolcro a sepolcro,ย intonando canti, lamenti e preghiere in dialetto barrese. Durante il giro dei sepolcri, era recitato un particolare rosario, il cui argomento sono โle cinque piagheโ di Cristo. La devozione alle “Cinque Piaghe” ha una storia molto lunga che va dal Medioevo fino ai nostri giorni. Trattandosi della passione di Cristo, a Barrafranca la coroncina era recitata la sera del giovedรฌ santo durante la visita ai “sepolcri”, come preludio ai lamenti dellโindomani. Qui riportiamo la versione della signora Giuseppina La Zia, da me registrata qualche anno fa.
VISITA AL SEPOLCRO
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Visita al Santo Sepolcro
- Per la Piaga della mano destra:
โNdi stu saburcu santu
cโรจ chiusu nostru Signuri.
Morsi โncruci e patรฌ tantu
ppi nuatri peccatura.
Ppi lu vostru santu sangu,
pirdunatimi, o Signuri!
Padre Nostro che sei nei cieliโฆ ecc.
Ave Maria piena di Graziaโฆ ecc.
Gloria al Padre al Figlioโฆ ecc.
- Per la Piaga della mano sinistra:
โNdi stu saburcu santu
cโรจ chiusu nostru Signuriโฆ ecc.
- Per la piaga del piede destro:
โNdi stu saburcu santu
cโรจ chiusu nostru Signuriโฆ ecc.
- Per la piaga del piede sinistro:
โNdi stu saburcu santu
cโรจ chiusu nostru Signuriโฆ ecc.
- Per la Piaga del costato di Nostro Signore Crocifisso:
โNdi stu saburcu santu
cโรจ chiusu nostru Signuriโฆ ecc.
Offerta:
Ecco! Oh mio amato e buon Gesรนย che,
alla Santissima vostra presenza,
prostrata vi prego di stampare nel mio cuore
sentimenti di Fede, di Speranza, di Caritร e di Dolore dei miei peccati.
Di non offendervi mai piรน,
mentre vado considerando ciรฒ che disse di Voi il Santo Profeta Davide:
mi hanno traforato le mie mani e i miei piedi
e mi hanno contato tutte le mie ossa.
E mi propongo di fuggirne lโoccasione.
Signore misericordia perdonatemi.
Oh, Maria Addolorata, colomba immacolata
ai piedi della Croce prega Gesรน per noi.
Ave Maria piena diโฆecc. (Si ripete per tre volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo โฆ ecc. (si ripete per tre volte)
Credo in Dio Padre Onnipotenteโฆ ecc.
Salve Regina, Madre Misericordiosa.. ecc.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Tratto dal libro SETTIMANA SANTA A BARRAFRANCA di Rita Bevilacqua, edito nel 2014 da Bonfirraro Editore
Rita Bevilacqua





