Un successo la commedia del “Marchese Ruvolito” grazie alla compagnia teatrale “Il sorriso”

Le protagoniste sono tutte donne impegnate nel volontariato. L'iniziativa è stata dedicata anche ad una persona scomparsa prematuramente, Santina Spagnuolo "donna di chiesa e per la fraternità cristiana"

Una commedia rivisitata, quella de“ Il marchese di Ruvolito”, riproposta in dialetto barrese e che ha riscosso un grande successo. La compagnia teatrale “Il Sorriso”   rappresentata tutta al femminile, ha riproposto una commedia di Nino Martoglio di tre atti ed è il frutto di numerosi incontri e di uno studio accurato anche da parte della regista Marianna Aleo, la quale ha studiato il testo adattandolo al dialetto locale. La compagnia teatrale è composta da volontarie dell’associazione “Il Sorriso” di viale della presidente Maristella Malacasa che da anni è diventata un laboratorio di idee per diverse attività anche culturali e di attenzione verso la terza età. Durante l’iniziativa è stata ricordata dall’insegnante Jole Virone una persona tanto cara come Santina Spagnuolo, ex socia Uciim, presidente Azione Cattolica; una donna che in prima persona promuoveva incontri parrocchiali per un fine ultimo che era il conseguimento della fraternità cristiana.  A svolgere attività di teatro sono tutte donne intraprendenti e di diverse età. Anche la parte scenografica è stata curata da una insegnante in pensione, Maria Costa, dove il suo estro artistico ci ha ricondotto nel passato visto che ha raffigurato in una scena una fontana presente nell’attuale piazza Regina Margherita e un’altra figura di donne che parlano (u curtigghiu) che rapportata ai giorni nostri rappresenta il “facebook” di oggi. L’associazione ha pensato proprio a tutto evidenziando tutti gli aspetti di un’attività teatrale con collaborazioni gratuiti da parte di tante persone e collaboratori. Insomma una commedia “Made in Barrafranca”. Alle musiche originali ci ha pensato Arcangela Strazzanti mentre ha collaborato nell’attività l’associazione “New Style Animation” di Filippo Monica. A truccare i protagonisti, curando anche l’estetica sono stati Isabella D’Aiera e Lucia Salvaggio. Anche nelle azioni di montaggio del palco e aiutanti scenici sono stati dei volontari con Angelo Bevilacqua, Giuseppe Bevilacqua, Alessandro Franchino, Carmela Tambè, Angela Stelletta e Maria Meli. Anche i ruoli di figure maschili sono state interpretate magistralmente da donne le quali hanno sfoggiato la loro indole artistica: sono Rosalia La Medica (Il marchese), Salvina Cinnirella (Don Jabicu), Mariella Asaresi (Marianna), Gisella Asaresi ( Immacolata), Caterina Meli (Teresina), Maria Stella Cacici (Tanu), Marisa Tropea (Adolfo Grisi), Antonietta Bonaffini (Nittu Grisi), Borina Bonincontro (Nunziata), Mimma Calandra (Baronessa), Anna Maria Aleo (Baruniddu), Carmela Tambè (Marietta), Lia Cumia (Usciere) e Maria Meli (Notaio).

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