Agricoltori sollecitano la Regione per il servizio irriguo dall’invaso Olivo. Cracolici: ” Prima vengono le esigenza degli agricoltori e poi le interpretazioni di norme”

Gli agricoltori chiedono solo di aprire l’acqua per iniziare la campagna irrigua grazie all’invaso della diga Olivo. Questa la richiesta da parte degli agricoltori barresi che ieri mattina nella sala del consiglio comunale hanno incontrato l’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici. Ad accompagnare l’assessore regionale il deputato all’Ars, Mario Alloro. I rappresentanti regionali sono stati accolti dal commissario straordinario del comune, Antonio Parrinello.
Parrinello ha raccontato un aneddoto dove un agricoltore che coltiva cipolle, quando era commissario alla provincia, fece una richiesta particolare, non finanziamenti o quant’altro, ma volere soltanto l’acqua per produrre i suoi campi e poi ha aggiunto: “ Sono contento di salutare a nome del comune l’assessore Cracolici – afferma Parrinello – ma sono convinto che bisogna agire per la risoluzione di un problema e credo che ci sono tutti i propositi”. Cracolici si è insediato da soli
4 mesi ma l’attività che sta mettendo in campo è quella di far emergere il settore dell’agricoltura. “ Il problema che si vive in questo territorio è quello del sistema irriguo relativo ad una condotta – afferma l’assessore regionale Cracolici – ma quello che mi sento di dire è che quando c’è un problema prima viene l’agricoltura e poi tutto il resto. Infatti si mandi in appalto il lavoro con una procedura di urgenza”. Un’azione questa che implica un finanziamento di circa 250 mila euro e di un progetto che il Consorzio di Bonifica dovrebbe presentare senza perdere tempo alla Regione. “ Anche in finanziaria – ribadisce Alloro – abbiamo affrontato il problema dei consorzi di bonifica e della loro gestione e vorrei dire che non è stato semplice”. A quanto sembra quindi ci sono le perizie necessarie per aprire l’acqua in tempi brevissimi. Intanto l’onorevole Alloro ha anticipato la nomina delle due macro-aree che ingloberebbero i consorzi di bonifica, quello occidentale e orientale dove quest’ultimo è del territorio ennese. “ Il consorzio con la Regione – hanno interagito e c’è uno stanziamento di 250mila euro per consentire anche l’affidamento dei lavori a terzi al fine di riparare la condotta e consentire di avviare la stagione irrigua”. Diversi gli agricoltori che hanno manifestato il loro disappunto perché già dovrebbero essere a lavoro nei campi. “ Vi sono problemi paradossali – afferma il presidente provinciale della Coldiretti, Salvina Russo – e bisogna mettere al centro le imprese agricole; a loro on si può addossare la responsabilità alle aziende agricole a dir poco esagerato improponibili e a dir poco vergognoso”. Altra polemica è il pagamento dell’acqua che da 10 centesimi dovrebbero pagarla a 14 centesimi a metro cubo, un salasso per le aziende che rispetto al nord Italia devono pagare una cifra esagerata. Ad intervenire, in una sala consiliare affollata anche il direttore di bonifica, Gaetano Punzi il quale ha rimarcato le enormi difficoltà in diversi anni con enormi responsabilità su una condotta che è un colabrodo.

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