Rifiuti che resistono da oltre un mese in discariche abusive: solo soluzioni tampone che non risolvono il problema emergenza

Rifiuti che resistono da oltre un mese in discariche abusive: solo soluzioni tampone che non risolvono il problema emergenza

Chi salvaguarda l’incolumità e la salute dei cittadini? Questa è la domanda che molti cittadini si pongono dato che nonostante l’emergenza sanitaria e la presenza di rifiuti in alcuni punti giacciono da diverse settimane si verificano solo provvedimenti tampone per la raccolta dei rifiuti con l’ aumento di inconvenienti igienico sanitari. L’ente comune con il commissario Antonio Parrinello, che si è insediato da meno di una settimana, deve far fede della dichiarazione di dissesto finanziario, e dovrà trovare una soluzione che si preannuncia difficile. Il motivo sarebbe il mancato introito che l’Ato rifiuti non riceve da tempo da parte del comune ( l’ultima volta è stata la somma di 50 mila euro da parte del commissario dimissionario Pio Guida). Anche gli operatori ecologici, i quali non ricevono le proprie mensilità, aspettano qualche novità da parte del nuovo commissario Parrinello. Nonostante il problema chi è chiamato a rispondere è il dirigente medico dell’Asp, “Igiene degli ambienti di vita”, dott. Arcangela Strazzanti, la quale quotidianamente deve rispondere alla protesta incalzante di cittadini ed anche di associazioni locali che si presentano al proprio ufficio. A questo si è aggiunta una protesta da parte di cittadini dove hanno svolto un corteo dalla scuola del liceo “Falcone” di via Pio La Torre fino a piazza Regina Margherita con un documento inviato alla Regione. Tutto questo a quanto pare non sarebbe servito a niente in un momento in cui il secondo commissario (dopo le dimissioni di Guida) non si era ancora insediato. Il problema del degrado e delle discariche a cielo aperto dovrebbe essere a conoscenza del Prefetto ma anche della procura della Repubblica. I provvedimenti per la raccolta rifiuti se riescono a far diminuire di qualche decina di metri il serpentone di rifiuti presenti sotto il Belvedere dall’altra parte non risolvono i problemi igienico sanitari. Oltre a questo la presenza dei cani randagi e dei topi sono un problema aggiuntivo data la loro presenza nelle discariche a cielo aperto.

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