Sentenza Tar. A parlare sono i legali a difesa dei 13 su 16 consiglieri comunali che hanno votato la sfiducia al primo cittadino. Dichiarazioni anche dell’ex sindaco Lupo

Sentenza Tar. A parlare sono i legali a difesa dei 13 su 16 consiglieri comunali che hanno votato la sfiducia al primo cittadino. Dichiarazioni anche dell’ex sindaco Lupo

La sentenza del Tar ha affermato la legittimità dell’operato del presidente del consesso civico e dei componenti del consiglio comunale ed ha evidenziato che la presentazione del bilancio consuntivo dell’ amministrazione Lupo al consiglio comunale era falso ed illegittimo. Questo in sintesi alcuni elementi sui quali verte la sentenza del Tar che ha rigettato il ricorso dell’ex sindaco Lupo contro la mozione di sfiducia approvata il 22 novembre del 2015 da parte del consiglio comunale. A parlare sono i legali che hanno difeso tredici dei sedici consiglieri comunali i quali hanno espresso viva soddisfazione per la sentenza dell’11 febbraio scorso da parte del Tar di Catania che ha rigettato il ricorso dall’ex sindaco Lupo contro la mozione di sfiducia approvata lo scorso 22 novembre dal consiglio comunale.  In giudizio si costituirono i consiglieri comunali Lo Monaco, Bevilacqua, Puzzo(55), Puzzo(58),Salvaggio, Spataro, Vetriolo difesi dai legali Giuseppe Lo Monaco e Franco Puzzo ; invece i consiglieri Zuccalà (presidente del consiglio), Cumia L., Di Dio, Faraci, Ferrigno G., La Pusata sono stati difesi dal legale Ernesta Di Vita. Tra i sedici, tre consiglieri comunali non si sono costituiti e sono Ferrigno A., Patti e Paternò.

L’Avvocato Di Vita Ernesta, così commenta la decisione del Tar Catania: “Sono molto soddisfatta per la sentenza ottenuta. Il Tar, con una pronuncia molto articolata, ha accolto le nostre difese ed ha affermato la legittimità dell’operato del Presidente del Consiglio Comunale e del Consiglio Comunale, ritenendo infondati ed insussistenti i rilievi mossi dall’ex Sindaco Lupo. La sentenza parla, altresì, di una proposta di sfiducia articolata ed adeguatamente motivata; in tal senso, abbiamo avuto cura di spiegare e provare dinanzi al Collegio giudicante i motivi della sfiducia, fra i quali, mi preme sottolineare, la presentazione da parte dell’Amministrazione Lupo al Consiglio Comunale di un Bilancio consuntivo falso ed illegittimo per le gravi incongruenze contenute, con la conseguente impossibilità da parte del Consiglio Comunale di poter votare tale Bilancio. Ed, ancora, l’incapacità dell’Amministrazione Lupo di trasmettere al Consiglio Comunale il Piano di Riequilibrio nei termini previsti dalla legge con la naturale conseguenza dell’avvenuto dissesto finanziario; non va dimenticata la chiusura dell’ufficio di collocamento a causa della mancata messa a disposizione dall’Amministrazione Lupo di locali idonei; e tanti altri motivi ancora. Personalmente, penso che la sentenza in questione abbia posto la parola fine a questo infelice capitolo della politica barrese”.

 Anche gli avvocati Giuseppe Lo Monaco e Franco Puzzo esprimono viva soddisfazione per la sentenza n. 418 dell’11.2.2016 con cui il T.A.R. Catania ha rigettato il ricorso proposto dall’ex sindaco avv. Salvatore Lupo contro la mozione di sfiducia approvata il 22.11.2015 dal Consiglio Comunale. Con la suddetta sentenza – emessa all’esito di un’accesa discussione all’udienza camerale del 14.01.2016 –  il T.A.R. Catania ha riconosciuto l’assoluta inconsistenza di tutti i motivi del ricorso proposto dall’ex Sindaco, aderendo integralmente alle eccezioni e difese rassegnate nella memoria depositata nell’interesse degli ex consiglieri comunali. Il T.A.R. Catania, se da un lato ha confutato approfonditamente il ricorso dell’ex Sindaco, dall’altro ha sottolineato la correttezza e la legittimità, sia dal punto di vista procedimentale che sostanziale, dell’operato del Consiglio Comunale di Barrafranca che ha approvato la mozione di sfiducia nei confronti dell’ex Sindaco, ritenendo che detta quest’ultima fosse adeguatamente motivata e scevra da manifesta illogicità o da travisamento di fatti. Detta sentenza, in conclusione, che è il giusto epilogo di un ricorso che da subito si appalesava come meramente pretestuoso e infondato, rende giustizia all’intero Consiglio Comunale, più volte ingiustamente e strumentalmente attaccato dall’ex Sindaco, avv. Salvatore Lupo.

Abbiamo interpellato anche l’ex sindaco avvocato, Salvatore Lupo, difeso dal legale Agatino Cariola, il quale sulla sentenza del Tar ha risposto in questo modo:

“Le sentenze vanno applicate anche se errate o ritenute tali.  È un dato di fatto che vi sono sentenze che condannano innocenti e altre che assolvono assassini. A  mio avviso questa sentenza è sbagliata. Non  accogliendo le censure sollevate con il ricorso,  il Tar ha legittimato comportamenti arbitrari che minano pericolosamente il rispetto delle regole e dei ruoli.
Quello che più mi rattrista è avere conferma di quello che ho sempre detto e cioè che la volontà dei consiglieri (non tutti) di portare il Comune al dissesto,  anziché intraprendere la strada che avevo proposto del risanamento,  ha iniziato ad avere i suoi tragici effetti. Sono scelte di politiche sbagliate (convenzione Enel Sole in testa) che arrecano danno a tutta la comunità. Anche la censura di illegittimità costituzionale la ritengo fondata (si consideri che è proprio di qualche giorno fa la presentazione di un disegno di legge all’Ars della lista Mudumeci che vuole riformare l’istituto della Mozione di sfiducia al Sindaco  per consentirgli di lavorare serenamente e senza “ricatti”). Io ho scelto di fare ed essere il Sindaco del mio Comune e non di ricoprire una carica. Se mi fosse interessata la “poltrona” avrei potuto usare schemi e metodi cari alla vecchia politica e sarei ancora Sindaco…  ma a che prezzo? Ho totale rispetto per la mia Comunità,  per la mia famiglia,  gli amici e di me stesso per svendere la mia  libertà e onestà”.

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