E’ allarme processionaria in contrada “Albana”

E’ allarme processionaria in contrada “Albana”

Anche nel marzo 2015 vi furono delle segnalazioni in contrada Albana e subito dopo il comune di Piazza Armerina diffuse un'ordinanza


E’ allarme processionaria, con diversi focolai presenti in contrada “Albana”. A farlo presente sono diversi residenti e proprietari di terreni della zona i quali hanno notato diversi nidi su alberi di pino che daranno vita a focolai epidemici come la processionaria. Ancora una volta, come nel 2015, contrada Albana si trova al centro di un problema che potrebbe essere dannoso sia per gli animali che anche per l’uomo. Lo scorso anno a lanciare l’allarme tramite una segnalazione furono due barresi i quali avevano denunciato la presenza di un centinaio di nidi di larve in contrada Albana per cui si procedette un sopralluogo dell’Asp e del servizio fitosanitario di Enna. Oltre a questo anche il comune interessato, Piazza Armerina dovrebbe adottare, se nelle proprie competenze, tutte le misure necessarie per debellare la processionaria. Il comune armerino, in verità, ha adottato un’ordinanza (n. 44 del 4 maggio 2015) dopo che si evidenziò il problema sempre in contrada Albana. Le forme larvali presenti sugli alberi ( di solito presenti sulla specie di pino silvestre o pino nero) possono avere effetti sanitari negativi su persone e animali che risiedono o frequentano la zona interessata da questa infestazione, in quanto i peli sono fortemente urticanti e pericolosi al contatto sia cutaneo che alle mucose degli occhi e, infine anche alle vie respiratorie. Lo scorso anno le segnalazioni dell’infestazione di nidi furono segnalati anche al comune barrese nonostante contrada “Albana” è di appartenenza al comune di Piazza Armerina. Infatti l’allora sindaco Salvatore Lupo si impegnò ad avvisare il collega Miroddi della forte infestazione. Diversi residenti di contrada Albana su questa nuova infestazione, hanno avvisato, anche se in modo verbale, le istituzioni a cui compete la risoluzione del problema. Ora si aspetta da parte dei cittadini che qualcosa si muova e si adottino misure di contrasto. Però l’ordinanza del 2015, del comune di Piazza Armerina, rimarca che, secondo un decreto ministeriale del 2007, le cure e le spese per l’intervento alla lotta alla processionaria sono da addebitare ai proprietari delle aree infestate. In Italia dal 1998 la lotta a questo insetto è obbligatoria (decreto Ministeriale) e pertanto è auspicabile che le autorità locali si muovano al fine di osservare la legge e proteggere i cittadini da questo pericolo reale.

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