Portavano indosso cacciaviti ed altri oggetti atti allo scasso: fermate dalla Polizia tre donne di origine balcanica

Portavano indosso cacciaviti ed altri oggetti atti allo scasso: fermate dalla Polizia tre donne di origine balcanica

- in Cronaca, Enna

 Sono giovanissime le tre nomadi controllate, nella mattinata di ieri, dagli agenti della Squadra Mobile di Enna. In particolare – nell’ambito dell’implementazione dei servizi di controllo del territorio, e di intensificazione dei controlli nell’approssimarsi delle festività natalizie e di fine anno, disposta dal Questore della Provincia di Enna, dott. Ferdinando Guarino – gli uomini della Squadra Mobile di Enna – diretti dal vice Questore Aggiunto dott. Gabriele Presti e coordinati dal Commissario Capo Alessandro Scardina – i Poliziotti della Squadra Mobile, avendo notato una autovettura sospetta nei pressi dello stadio cittadino, procedevano ad identificare le tre occupanti del veicolo. Alla richiesta dei documenti le donne, due serbe ed una croata, manifestavano insofferenza ed agitazione; una di queste tentava maldestramente di occultare un oggetto all’interno del giubbotto. Tale circostanza induceva gli agenti ad approfondire il controllo perquisendo le tre giovani. Sono state trovate in possesso di due grossi cacciaviti, di una chiave “a pappagallo” e di un pezzo di plastica abilmente ricavato da un flacone in plastica utilizzato per l’inserimento nelle fessure delle porte per provocarne l’apertura. A questo punto i poliziotti si determinavano ad accompagnare le “presunte” ladre in questura ove si procedeva ad identificarle compiutamente. Nei confronti delle tre, tutte con precedenti specifici di polizia, per reati predatori e contro il patrimonio in genere la Divisione Anticrimine ha istruito le pratiche per l’emissione del foglio di via obbligatorio, da parte del Questore, Ferdinando Guarino. Fra l’altro, il Questore della Provincia di Enna, nel corso dell’anno 2015, ha già disposto l’allontanamento dal capoluogo di numerosi soggetti pregiudicati che, opportunamente sottoposti a controllo dalle Forze dell’ Ordine, non hanno fornito alcuna valida giustificazione per la loro presenza ad Enna, dando fondato motivo di essersi recato nel capoluogo ereo per compiere dei reati, in special modo quelli predatori, od altre finalità illecite.

 

 

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