UN SALOTTO ARTISTICO-LETTERARIO, una lodevole iniziativa del barrese Gaetano Vicari

“Ho il piacere di invitarti al Salotto artistico-letterario che avrà luogo ogni Giovedì alle ore 18,00, presso la mia casa paterna via Paternò Rossi, 49 (dentro il cortile). Sarà una riunione informale tra amici per discutere, scambiare idee e stare insieme…”

Da questo invito che il pittore barrese Gaetano Vicari ha diramato ai suoi amici, in particolare scrittori, poeti e artisti con all’attivo alcune pubblicazione e varie mostre, è iniziata l’avventura di un gruppo di amici, accumunati dall’amore per la cultura. L’idea è quella riunirsi, discutere, mettere a confronto le proprie idee, il proprio “vissuto culturale”, creando cultura che possa stimolare e attirare l’attenzione dei barresi, soprattutto i giovani. Nella propria casa paterna, sita in uno dei cortili di via Paternò Rossi, a Barrafranca (EN),  il Vicari ha ideato un Salotto artistico-letterario esclusivo, al quale si accede per chiamata del padrone di casa, che seleziona le persone da invitare d’accordo con gli altri partecipanti. L’invito, esteso per il momento ad una ventina di amici dal padrone di casa, è stato accolto da gran parte dei più autorevoli rappresentanti della cultura barrese, come il prof. Diego Aleo, il prof. Bobò Centonze, la prof.ssa Maria Costa, la dott.ssa Rosetta Faraci, il prof. Pino Giunta, il prof. Carmelo Orofino, il dott. Francesco Paternò, il dott. Giuseppe Pilumeli, l’ins. Iole Virone, la sottoscritta dott.ssa Rita Bevilacqua, i quali hanno cominciato a frequentare le piacevoli riunioni del Giovedì, accolti e messi a loro agio dall’ospitalità del padrone di casa.

Gaetano_VicariGaetano Vicari è uno stimato pittore, conosciuto in Italia e fuori, autore dell’attuale quadro della compatrona Maria SS. della Stella, realizzato nel 1978, e conservato nell’omonima chiesa di Barrafranca. Inoltre è stato colui che ha iniziato la tradizione pittorica barrese: a lui si deve la prima mostra di pittura organizzata nel 1967 nel nostro paese. La sua scuola ha formato artisti come padre Giuseppe Bonfirraro, Vigi (Giuseppe Vicari), Antonino Milazzo, Ugo Avola Faraci, Calogero Mingoia e altri.

Il fermento culturale, da qualsiasi parte provenga, è un fatto sempre positivo, in particolare nell’ambito dell’assopito ambiente barrese, che ha bisogno di stimoli ed incentivi.

Le intenzioni dell’iniziativa sono ottime, speriamo bene! Vi terremo informati sui successivi sviluppi.

Rita Bevilacqua

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