Dalla Regione 850mila euro, una parte è riservata all’abbonamento per gli studenti pendolari barresi

Dalla Regione 850mila euro, una parte è riservata all’abbonamento per gli studenti pendolari barresi

Una congrua somma destinata dalla Regione al comune di Barrafranca per gli abbonamenti riservati agli studenti pendolari. A renderlo noto durante una recente riunione con i genitori e studenti che da settimane protestano per i mancati abbonamenti, è stato il consigliere comunale, Giovanni Patti, il quale ha evidenziato come sia stato sottoscritto pochi giorni fa un decreto regionale che ripartisce le somme ai vari comuni. La somma è destinata al trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori. I disagi che gli studenti barresi hanno subito ha fatto si che gli stessi assieme ai genitori hanno formato un comitato e manifestato in precedenza anche per le vie cittadine. Si sono recati un giorno dopo il corteo nella sala consiliare per avere spiegazioni da parte degli amministratori. Gli abbonamenti prevedono le linee che collegano Barrafranca ad istituti di Enna, Piazza Armerina, Caltanissetta e San Cataldo. Si è svolto anche un consiglio comunale inerente agli abbonamenti degli studenti ma l’amministrazione anche se non è stata a guardare, non ha potuto mettere da parte la grave situazione finanziaria del comune. A contrastare questa motivazione alcuni consiglieri che intervenendo durante il consesso civico su una relativa mozione hanno rimarcato come il diritto alla studio deve essere sempre preservato ed hanno portato l’esempio del comune di Mirabella, che nonostante sia andato in dissesto finanziario, si è attivato per impegnare la somma destinata agli studenti pendolari. Un problema che era diventato difficile dato che la SAIS (Enna e Piazza Armerina) aveva concesso, dopo un incontro dell’amministrazione e rappresentanti studenti e genitori, un solo mese di proroga. Sul versante SAIS Trasporti, la società per Caltanissetta e San Cataldo, la proposta di proroga non è stata accettata. Ora si aspetterebbero le somme del relativo decreto (poco meno di 850mila euro dove è compreso anche il piano di miglioramento dell’efficienza dei servizi di polizia municpale), approvato da pochi giorni, e quindi potrebbe ritornare il sereno per una problematica seria e che ha interessato più di trecento studenti pendolari.

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