Regione Siciliana diffida il comune di Barrafranca per la grave situazione finanziaria

Regione Siciliana diffida il comune di Barrafranca per la grave situazione finanziaria

Grave situazione finanziaria del comune di Barrafranca. Questo l’oggetto della comunicazione protocollato a Palermo lo scorso 23 ottobre da parte dell’assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica. La comunicazione è stato inviata al sindaco, al presidente del consiglio, ai consiglieri comunali, al segretario generale, al revisore dei conti e al responsabile dei servizi finanziari, ognuno per le proprie competenze al fine di “porre in essere gli adempimenti necessari, affinchè si pervenga, indifferibilmente, entro il termine massimo di 30 giorni all’adozione della deliberazione consiliare per la dichiarazione di dissesto finanziario di codesto comune”. La notizia di questa comunicazione, forse ritenuta riservata da alcuni, appena saputa, come dovere di cronaca da parte redazione di “Radioluce” è stata diffusa perchè la comunità e i cittadini devono, e non solo sporadicamente, essere a conoscenza della gestione della cosa pubblica. Tale comunicazione inviata dalla Regione Siciliana a firma  del dirigente dott. Filippo Gagliano e il funzionario direttivo dott. Francesco Petralia evidenzia che, l’organo di Revisione Economico Finanziaria, vorrà rassegnare qualora non abbia provveduto la relazione nella quale dovranno essere analizzate le cause che hanno provocato il dissesto. Per conoscenza la comunicazione è stata inviata anche alla Procura regionale della Corte dei Conti ed anche alla Corte dei Conti sezione di Controllo per la Regione Siciliana.

In sintesi questi i termini da rispettare da parte Comune di Barrafranca e contenuti nella diffida dell’assessorato:              

  1. Diffida all’Ente Comune di Barrafranca ad adempiere “ognuno per le rispettive competenze all’approvazione del dissesto finanziario entro giorni 30 dalla notifica della diffida;
  2. Nel caso di inadempienza degli organi comunali, l’Assessorato (se sussistente l’ipotesi di dissesto) assegna al consiglio comunale con lettera notificata ad ogni singolo consigliere il termine massimo di venti giorni per l’approvazione del dissesto finanziario;
  3. In difetto, l’Assessorato nomina Commissario ad acta per la deliberazione del dissesto e da comunicazione al Prefetto per avviare la procedura di scioglimento del consiglio comunale.

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