Non rubò tronchi dal bosco, assolto operaio della forestale

Non rubò tronchi dal bosco, assolto operaio della forestale

Finito sotto processo ha rischiato di perdere pure il posto di lavoro perché lo accusavano del furto di due tronchi di legno da ardere, del valore di pochi spiccioli, da un boschetto demaniale. Adesso però il Tribunale lo ha assolto con formula piena: è un operaio stagionale cinquantacinquenne di Barrafranca difeso dall’avvocato Gaetano Giunta, per un caso che risale a cinque anni fa. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Giovanni Milano. L’operaio ha rischiato grosso perchè un dipendente della forestale, lo sanno bene quanti operano alle dipendenze della Regione, non può permettersi di toccare nulla che appartenga al demanio della forestale, che anzi ha il dovere di tutelare, operando per la salvaguardia. Ma lui fu denunciato. Secondo quanto è emerso, sarebbe stato trovato in possesso di due tronchetti di legno parzialmente bruciati. L’accusa per questa ragione, fu di furto aggravato, per l’ipotesi che avrebbe sottratto la legna del demanio forestale e con l’aggravante di aver agito su beni esposti alla pubblica fede. I fatti risalgono al 2010 in territorio di Enna, precisamente in contrada Farina a metà tra il capoluogo e Piazza Armerina. Qui nel corso di un servizio di controllo del territorio, era scattata la denuncia a piede libero. La Procura a quel punto condusse un’indagine, che si chiuse con il rinvio a giudizio dell’operaio, costretto a difendersi nonostante la scarsissima entità del presunto “bottino”, qualche pezzo di legno. E il processo è stato istruito dinanzi al tribunale monocartico che adesso ha emesso una sentenza di assoluzione. Se l’imputato fosse stato condannato, va sottolineato, avrebbe rischiato di perdere il proprio posto di lavoro. Invece in aula è emerso che quella legna che è stata rinvenuta all’interno della sua macchina, in realtà, non proveniva affatto dal bosco demaniale, ma da un’altra zona, dunque non c’era affatto nessun furto. Per questo l’imputato è stato assolto anche se le motivazioni della sentenza saranno depositate solo entro i prossimi novanta giorni. Intanto fonti vicine alla difesa dell’assolto esprimono soddisfazione per una vicenda che si è conclusa con il totale proscioglimento dell’imputato.                                                                  J. Tr. (Fonte Gds).

 

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