Un volume del giovane sacerdote Luca Crapanzano sulla figura del vescovo Mario Sturzo pastore coerente nel “capire e lasciarsi raggiungere dall’altro”.

Un volume del giovane sacerdote Luca Crapanzano sulla figura del vescovo Mario Sturzo pastore coerente nel “capire e lasciarsi raggiungere dall’altro”.

Un volume sul vescovo Mario Sturzo scritto da don Luca Crapanzano, sacerdote barrese, che è il frutto del percorso conclusivo del dottorato in Sacra Teologia svolto a Roma al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia all’ università Lateranense di Roma. Questo studio nasce dal tentativo di rilettura sintetica del pensiero del Servo di Dio Mario Sturzo, vescovo della diocesi di Piazza Armerina dal 1903 al 1941 e fratello del sacerdote calatino Luigi Sturzo, intorno al tema della “relazione”. Il volume traccia gli elementi di base del pensiero filosofico di del vescovo Mario Sturzo, in dialogo con il neoidealismo italiano allora diretto da Benedetto Croce e Giovanni Gentile. Don Luca Crapanzano ha tracciato i risvolti antropologici a partire dallo studio dell’uomo come essere unitario di anima e corpo, per arrivare ad impegno sociale visto come necessità di testimonianza. La perfetta consequenzialità e coerenza della sua ansia pastorale che diventa pensiero filosofico capace di “capire e lasciarsi raggiungere dall’altro”, emerge anche dall’analisi di una delle sue ultime raccolte poetiche dal titolo Il canto della morte, tentativo sintetico di tutta la sua tormentata e affascinante vicenda umana. Il volume ha una prefazione del prof. Marengo mons. Gilfredo, ordinario di antropologia teologica presso l’università Lateranense di Roma e rettore del Pontificio Collegio Lateranense; pubblicato per i tipi dell’edizione Il pozzo di Giacobbe di Trapani, è inserito nella collana (numero 14) di Nuovi studi di storia della Chiesa dal titolo Oi Christianoi diretta dal prof. Sergio Tanzarella per conto della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Don Luca Crapanzano, 33 anni, è presbitero della chiesa di Piazza Armerina. Nel 2013 ha conseguito il dottorato in Sacra Teologia al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia dell’Università Lateranense di Roma. E’ vice-rettore del seminario diocesano, e insegna teologia morale all’istituto superiore di Scienze Religiose di Piazza Armerina. Tra le sue pubblicazioni ha curato la voce “Mario Sturzo”per la Bibliotheca Sanctorum per l’edizione Città Nuova di Roma; ha curato la pubblicazione dell’epistolario “Non so lasciar la penna. Lettera a mons. Vincenzo Fondacaro (1912-1938)” per il Centro Studi Cammarata – edizioni Lussografica ( San Cataldo – Caltanissetta 2014) e collabora con le Riviste scientifiche Ricerche Teologiche e Rivista Biblica delle edizioni Dehoniane di Bologna. Il volume sarà presentato a Barrafranca durante i solenni festeggiamenti di “Maria SS. della Stella” (8 settembre) presso l’omonima parrocchia e successivamente presso l’istituto di scienze religiose di Piazza Armerina; poi anche a Caltagirone presso la Biblioteca “Pio X” e infine, a Roma all’istituto “Luigi Sturzo”. Il volume può essere richiesto direttamente all’autore o presso le librerie o siti on line.

 

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