Inizio dei Cantieri di servizio: una possibilità per mantenere un certo decoro alla cittadina

Inizio dei Cantieri di servizio: una possibilità per mantenere un certo decoro alla cittadina

Da lunedì prossimo 11 maggio i cantieri di servizio saranno attivati. Ad evidenziarlo un avviso pubblico dopo che il comune ha ricevuto un comunicato da parte della dirigente generale dell’assessorato regionale della Famiglia e Lavoro, Anna Rosa Corsello secondo cui i comuni possono riattivare i cantieri di servizio riservati ai soggetti fruitori dell’ ex reddito minimo di inserimento. Tutto è stato possibile grazie al deliberato legislativo approvato dall’Ars dove è stato approvato un emendamento di 2 milioni alla fine di aprile e che assieme agli oltre 4 milioni impegnati precedentemente in bilancio potranno “ dare temporaneamente” il lavoro per alcuni mesi a questi lavoratori che nel comune di Barrafranca sono circa 160 unità, poco rispetto agli anni Novanta dove superavano anche le 700 unità.
“Da lunedì prossimo i cantieri di servizio – afferma il sindaco Salvatore Lupo – verranno nuovamente attivati tanto che tutti i lavoratori devono presentarsi nei medesimi posti di lavoro in cui sono stati utilizzati precedentemente”. Ogni mese per i lavoratori dei cantieri di servizio di Barrafranca la Regione impiega circa 100 mila euro e la mansioni vanno dalla cura del verde pubblico alla pulizia dei locali fino ai lavori ordinari come il rifacimento delle strade e fino alla cartellonistica. Durante gli anni a Barrafranca molti hanno rinunciato così come in altri comuni tanto che per l’anno in corso nella provincia di Enna  e Caltanissetta sono 1321 unità ( 970 nei 20 comuni ennesi e 351 nei 15 comuni del nisseno). Proprio in questi mesi la cittadina è nell’ abbandono totale e non solo è presente l’erba nei marciapiedi, nel suolo pubblico ma anche molte buche per le strade. L’ente barrese, grazie alla somma della Regione, riesce a pagare questi lavoratori che svolgono assieme ai soli 4 operai del comuni le tante manutenzioni ordinarie. La politica dissennata degli anni passati (anni successivi al Duemila) ha promosso di categoria diversi dipendenti comunali (sarebbero 150 circa unità di cui molti si trovano negli uffici) e questo sarebbe stato un male perché a volte l’ente non si trova dipendenti comunali che vanno a svolgere lavori ordinari. L’attuale amministrazione ha da fare i conti ogni giorno di queste carenze per cui i disagi che si accumulano sono tanti. Ora si spera che con la ripresa dei cantieri di servizio i lavoratori possano essere presenti per mantenere pulito il verde pubblico e le strade del paese ma risolvere anche diversi lavori per mantenere un certo decoro alla cittadina. I cantieri di lavoro furono sospesi dopo la prima decade del mese di aprile per mancanza di somme e si verificarono diverse proteste da parte dei lavoratori con l’occupazione della sala consiliare e anche azioni forti con lo sciopero della fame.

 

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