Lettera aperta di un ex sindaco all’attuale primo cittadino Salvatore Lupo

Egregio Sig. Sindaco, Avv. Salvatore Lupo, dopo una lunga riflessione, mi sono deciso a scriverLe nella qualità di semplice cittadino barrese, anche se sono stato Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale di Barrafranca, che ha a cuore le sorti della nostra città e di tutti i cittadini barresi. Il mio scopo non è solo quello di critica, comunque legittima in un clima di democrazia e di libertà, ma di stimolo a meglio operare per il bene comune, come io lo vedo dal mio punto di osservazione. Potrò anche sbagliare e mi dichiaro pronto sin d’ora a correggermi e a chiedere scusa. Inizio questa prima lettera, ricordando a me stesso e a Lei il periodo pre-elettorale, quando Ella, a capo di una coalizione politicamente eterogenea, si presentò alle primarie cittadine e le vinse contro un’altra candidata, che poi si ritirò dalla successiva competizione elettorale. Sembrava che i giochi fossero fatti e che la disputa dovesse svolgersi tra il Sindaco uscente, Geometra Angelo Ferrigno, e la Signoria Sua. Così non era, in quanto da tempo era sorta a Barrafranca l’Associazione “Il vessillo del vespro” con finalità culturali e sociali, formata da tante persone di buona volontà, me compreso, che, nel periodo precedente la tornata elettorale, decisero di affrontare le elezioni comunali con un proprio candidato a Sindaco e con proprie liste. Cammin facendo, il candidato Sindaco proposto dalle nostre liste, Dott. Claudio Collura, ritenne di aprire un confronto con Ella e con le liste di appoggio, mentre il Sindaco Angelo Ferrigno ci corteggiava in tutti i modi, avendo intuito che la nostra discesa in campo diventava determinante per l’elezione del nuovo sindaco. Nei successivi incontri tra le due coalizioni, il Dott. Collura chiedeva l’azzeramento delle proposte dei singoli gruppi e la scelta di un candidato unico, ma Ella si opponeva, poiché riteneva di essere stato legittimamente designato dal popolo attraverso le primarie cittadine. Furono necessarie diverse riunioni per addivenire ad un accordo, grazie all’accortezza di alcuni partiti e uomini a Lei vicini. L’associazione “Il vessilo del Vespro” e il ” movimento per la Libertà Barrese”, già sostenitori del candidato Collura, con le proprie liste contribuirono alla Sua elezione attraverso operazioni note a tutti, quale la rinuncia ad una propria candidatura a sindaco, il contributo di ben 1276 (450 + 826) su 4412 voti di lista, determinanti per la sua vittoria, l’appoggio incondizionato all’insediamento nel Municipio con l’augurio per Lei, per Noi e, in generale, per tutta la nostra Città, di una amministrazione all’altezza dei compiti e delle responsabilità necessari al buon andamento dell’azione politica e amministrativa “Per Barrafranca”. La rinuncia del dott. Collura alla candidatura a sindaco chiaramente ci danneggiò, in quanto alcuni nostri iscritti e simpatizzanti si allontanarono dal gruppo e ingrossarono le fila di altre organizzazioni politiche, tuttavia onorammo il nostro accordo con lealtà. E’ chiaro che con soli 3136 voti delle Sue liste originarie, Ella non sarebbe stata eletta e il sindaco uscente con i suoi 4083 voti sarebbe stato rieletto con una maggioranza schiacciante in consiglio comunale e avrebbe allargato anche a noi l’opportunità di partecipare all’amministrazione della Città, così come chiedeva di fare nelle discussioni preliminari alla competizione elettorale. Durante la campagna elettorale, Lei dichiarò di voler trasformare il Palazzo Municipale in un “PALAZZO DI VETRO” trasparente dove l’attività politico-amministrativa sarebbe stata limpida non solo agli occhi degli “addetti ai lavori”, ma a tutta la cittadinanza, ispirandosi al grande Pericle. Ella vinse le elezioni, ma la nostra coalizione non raggiunse il quorum per ottenere la maggioranza in consiglio ed Ella ebbe a dire nel comizio di ringraziamento in Piazza Regina Margherita, ripetendolo in varie altre occasioni, che non avrebbe avuto una maggioranza qualsiasi, ma una maggioranza di 20 consiglieri (tutto il Consiglio!), in quanto avrebbe agito solo per il bene di Barrafranca che tutti ci accomunava. Subito dopo le elezioni, gli accordi politici furono rimodulati sulla base della rappresentanza in Consiglio Comunale. Dopo le prime roventi riunioni di maggioranza, l’assessore con delega a vice Sindaco, dott. Claudio Collura, rappresentante del “Vessillo del Vespro”, da Ella correttamente nominato in quanto indicato nel programma elettorale, nutriva molti dubbi se accettare o meno l’incarico, in quanto eravamo diventati degli scomodi “intrusi”. Lo abbiamo convinto ad accettare anche per pochi mesi, invitandolo a rinunciare in tutto o in parte all’indennità spettante allo stesso in qualità di vice-sindaco, per favorire la realizzazione di progetti richiesti dai cittadini barresi come da programma e come più volte chiesto agli altri Amministratori anche a causa della crisi finanziaria incombente. Dopo le dimissioni del nostro assessore-vice sindaco poco o niente abbiamo saputo dell’attività politico-amministrativa, in quanto invitati poche volte alle riunioni. Il Palazzo Municipale per la Lista “ Il Vessillo del Vespro” diventò non di vetro, ma opaco e sicuramente non trasparente. Il concetto di trasparenza non riguarda la pubblicazione delle delibere della Giunta e del Consiglio Comunale, in quanto sono atti che dovrebbero poter essere consultati da chiunque tramite il sito web del Comune, ma riguarda le procedure che precedono gli atti deliberativi, procedure limpide e chiare concordate con la maggioranza politica che lo ha eletto e che aveva l’onore e l’onere di governare democraticamente la nostra Città. La revoca degli assessori, fatta ormai da più di nove mesi, è stato un  atto politico-amministrativo “pesante” seguito dalla nomina di una Giunta tecnica o pseudo-tecnica, che noi chiamiamo Giunta del Sindaco “fai da te”. In una difficile situazione politica che l’ha portata prima all’atto di revoca e poi alla nomina della nuova Giunta, Lei, invece di ricompattare la Sua parte politica ed eventualmente allargare la maggioranza come suggerito precdentemente dallo scrivente, non ha sentito la necessità di un confronto con la Società civile attraverso le associazioni di volontariato e non, associazioni di categorie e delle associazioni religiose; avrebbe potuto anche consultare gli ex amministratori barresi. Se avesse invitato il “VESSILLO DEL VESPRO”, avremmo sicuramente accolto favorevolmente, se proprio fosse stato necessario, la nomina di una Giunta fuori dagli schemi politici, ma fortemente rappresentativa della comunità barrese. Le avremmo proposto di affiancare gli assessori con consulenti esterni a COSTO ZERO con qualificate competenze e capacità; proposta, peraltro, già fatta in tempi non sospetti e mai realizzata. Non intendo criticare le ottime persone che ricoprono la carica di assessore, ma il metodo di nomina che, seppur legale, niente ha a che fare con la Politica (con la P maiuscola), con la rappresentatività e con la condivisione popolare che essa richiede. Quanto da Lei fatto ultimamente ritengo sia stata una mossa di bassissimo profilo politico: lo abbiamo capito dalle parole non dette in Consiglio Comunale, il quale, stia sereno, non è riuscito a farle una mozione di sfiducia, ma ben tredici consiglieri (di cui tutti e nove i consiglieri eletti con le sue liste) erano contro di Lei e solo 7 dell’opposizione erano praticamente a favore della continuazione della sindacatura, dopo averLa votata e fatta votare contro durante le elezioni del 2012, in un momento di gravissima crisi per le finanze comunali! Questa, credo, sia la politica della TAC (Tirare A Campare) che regna sovrana. Con queste premesse, mi riprometto di tornare sui singoli argomenti citati e su altre questioni che riguardano l’Amministrazione di Barrafranca. Grazie a Lei e ai Signori Lettori per la cortese attenzione. Cordiali Saluti. PROF. GIOVANNI NICOLOSI A tutti coloro che volessero replicare, aggiungere o suggerire gli argomenti da trattare metto a disposizione la mia mail (nicolosigiov@tiscali.it) e il mio cellulare +393332604718. Inviatemi pure il vostro indirizzo mail, affinché io possa spedirvi, se lo volete,  le mie e le altrui ulteriori riflessioni sulla politica barrese.

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