Mensa scolastica nessun veto da parte dell’ASP

Mensa scolastica nessun veto da parte dell’ASP

Smentite le voci riprese da un consigliere comunale secondo cui la mensa era stata chiusa per problemi sanitari

BARRAFRANCA. La mensa scolastica è sospesa nei due istituti comprensivi non per un problema sanitario ma per una mancanza di documentazione, così come succede in altre scuole del comprensorio, che deve presentare la ditta che ha vinto l’appalto. Ha destato clamore la dichiarazione di un consigliere comunale che aveva parlato di mensa scolastica sospesa perché «l’ufficiale sanitario dell’Asp 4 avrebbe constatato il mancato rispetto delle normative di legge». Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, quindi, nelle due scuole dove è stata attivata la mensa da dicembre per un istituto e poi dopo qualche settimana nell’altro, non vi è nessun problema anzi è da constatare che, ad esempio, la scuola del “San Giovanni Bosco” con la costituzione di una commissione per il controllo sul servizio di mensa scolastica effettua controlli per la corretta sommmistrazìone dei cibi, inerente anche alla qualità e al rispetto delle norme igienico sanitarie. Il problema riguarda, a quando sembra, a una norma regionale e su aspetti burocratici e tecnici, secondo cui le ditte devono adeguarsi.
adeguarsi. Questa norma non è restrittiva alle scuole locali
ma anche a diverse istituzioni scolastiche anche del territorio ennese. Ad esempio un tipo di problema si sarebbe riscontato anche a Piazza Armerina. La dirigente dell’istituto comprensivo San Giovanni Bosco, Lugia Perricone, precisa: «Nei confronti di questa istituzione scolastica non e stata contestata alcuna violazione dì carattere sanitario. Il servizio mensa è stato infatti temporaneamente sospeso solo al fine di consentire alla ditta fornitrice dei pasti di adempiere a delle formalita di carattere burocratico e tecnico, che quindi non rilevano nessun problema sulla qualità dei pasti forniti.
E poi, aggiunge: «Questa istituzione scolasticasi è sempre adoperata, nonostante tutte le difficoltà anche di carattere finanziario, per fornire il miglior servizio possibile agli alunni ed alle loro famiglie». Che il fatto della sospensione della mensa scolastica è una verità accettabile poco idoneo sembrerebbe il comportamento di chiusa anche i “microfoni” della politica per dire ciò che non è. Al di la di questo se per l’anno scolastico 2012/2013 e 2013/2014 il servizio mensa è stato avviato regolarmente per il 2014/2015 si sarebbero verificati problemi di natura economica anche se si è riscontrato un impegno da parte degli istituti comprensivi, quello del “San Giovanni Bosco” della dirigente Luigia Perricone che ne ha dato l’avvio a dicembre, cosi come l’istituto comprensivo Europa del dingente Filippo Aleo che ha avviato il servizio mensa dopo alcune settimane, Ogni anno
costo del servizio mensa sarebbe stato di una somma che si aggira intorno ai circa 4 euro e 40 centesimi a pasto e mentre una metà sarebbe a carico dei genitori (circa 250 euro annue a famiglia) l’altra metà dovrebbe essere a carico del Comune.
RENATO PNMS

Previous Pietraperzia - Ricorso al TAR per l'IMU sui terreni agricoli
Next Furto di cavi elettrici nella notte