BARRAFRANCA. Mancato rinnovo convenzione Centro Diurno CSR – Comune. Interviene Giuseppe Vetriolo.

BARRAFRANCA. Mancato rinnovo convenzione Centro Diurno CSR – Comune. Interviene Giuseppe Vetriolo.

- in Barrafranca

Lui é un ex consigliere ed ex assessore comunale. Al CSR rimane attivo il servizio di riabilitazione grazie alla convenzione, attualmente in vigore, tra ASP 4 di Enna e CSR. Giuseppe Vetriolo ha scritto una lettera aperta per evidenziare la problematica del mancato rinnovo della convenzione per il Centro Diurno tra Comune e CSR. Questo quanto scrive Vetriolo:

“IL CENTRO DIURNO PER DISABILI DEL CSR DI BARRAFRANCA.
Pensavo che non fosse stato necessario scriver , invece per la prima volta lo faccio su questo argomento a me tanto caro. Il centro diurno nasce nel 2001 per iniziativa del Csr, del Comune, della provincia e dell’Asp di Enna. La finalità era quella di supportare e alleviare le difficoltà dei ragazzi e delle famiglie con disabilità neuro motorie in età avanzata (post obbligo scolastico), perché dovete sapere, che finito l’obbligo scolastico, questi ragazzi non hanno cosa fare, non hanno dove impegnare il loro tempo. Per alcuni casi, considerata la gravità della malattia, i genitori non hanno nemmeno il tempo di uscire a fare la spesa o andare a pagare una semplice bolletta, perchè il loro figlio/a necessità di tutte le attenzioni in maniera permanente”. “Il centro diurno ,per anni, – si legge nello stesso documento – è stata una bella realtà per i ragazzi e le loro famiglie ed ha rappresentato una valida occasione occupazionale per 4/5 dipendenti che con amorevolezza si sono occupati dei loro ragazzi, della loro seconda famiglia come definita da, una ormai ex dipendente, Giusy Tropea. Le iniziative sono state infinite, dal gruppo mascherato per le sfilate di carnevale, alla colonia estiva a mare, alla grigliata per San Martino, ai pignatuna a cavallo per i diversamente abili”. “Per molti, – scrive ancora Giuseppe Vetriolo – queste iniziative, rappresentano la normalità, ma vi assicuro che per i nostri ragazzi non lo erano e non lo sono, perché difficilmente li chiamano per partecipare ad un evento del genere già ora, figuriamoci 22 anni fa, quando eravamo agli inizi dell’integrazione dei disabili nella società, quando si cominciava a parlare di integrazione sociale e di parità di diritti”. E continua: “Dopo 22 anni la storia finisce il 31.12.2023 Con la risposta ad una nota, il Comune comunica che non può più permettersi di mandare avanti il progetto in quanto l’Ente è in dissesto”. Giuseppe Vetriolo continua: “Mi sorgono alcune domande: – L’Ente è in dissesto dal 2023? – Gli altri sindaci e i commissari sono stati degli sprovveduti a rinnovare le convenzioni ogni anno? – Gli stessi uffici che oggi esprimo parere non favorevole, sono stati poco attenti per 10 anni? Ovviamente nulla di tutto questo, si tratta solo di una VENDETTA POLITICA, consumata dal sindaco contro di me, perchè politicamente avversi, ma gli sfuggono alcune cose: 1. il CENTRO DIURNO non sono io, ma i ragazzi le famiglie e i dipendenti che lo affollano; 2. Il Csr, seppur il responsabile è mio papà da 30 anni, non può essere il mezzo per fare un torto a me, perché lo fai ai disabili; 3. Leggi, lo saprai sicuramente a memoria, come da tua elefantiaca memoria, l’art. 250 del Tuel e soffermati al comma 2; 4. È un errore non incontrare le parti, in questo caso il Csr, per capire quali potrebbero essere le soluzioni, però abbi l’accortezza di non negarlo perchè lo sanno varie persone che ti hanno sentito in vari posti con colorite affermazioni! Negare una possibilità a “Vitriulu”, è una opportunità che neghi ai disabili”. Giuseppe Vetriolo scrive ancora: “Vi allego il link http://www.comune.barrafranca.en.it/barrafranca/de/attachment.php?serialDocumento=00C0Q003022CL&p7m=1 dell’ultima delibera dei commissari del 2022 relativa all’anno 2023 con i pareri degli uffici favorevoli. Cosa è cambiato, se non la vendetta politica? Se mi sto sbagliando abbi un sussulto di orgoglio e dimostra qualcosa di diverso ai ragazzi e ai lavoratori. Ma il consiglio comunale e la giunta sono a conoscenza, sono d’accordo?”. Giuseppe Vetriolo conclude: “Era dovuto mettere a conoscenza la città di questo problema, e l’ho fatto in qualità di ragazzo ormai uomo che ha frequentato quella struttura per motivi di salute, lo faccio da ex amministratore del comune perchè so come si risolvono queste problematiche, lo faccio perchè è doveroso aiutare i più deboli”. GAETANO MILINO

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