PIETRAPERZIA. Casa di via Castello, 95  crollata il 27 novembre 2023. Parla la signora Giovanna Toscano che abitava nell’immobile accanto alla casa  crollata.

PIETRAPERZIA. Casa di via Castello, 95  crollata il 27 novembre 2023. Parla la signora Giovanna Toscano che abitava nell’immobile accanto alla casa  crollata.

- in Pietraperzia

Entrambe le case – quella crollata e l’altra accanto abitata dalla signora Giovanna Toscano – dichiarate inagibili. Transennate la via Castello e la sottostante via Arco Superiore. A distanza di diversi giorni, ancora rimane lo status quo. La problematica della casa crollata ne ha fatta sorgere una seconda. Infatti la via Arco Superiore è stata transennata dalla parte in cui esiste uno scivolo per disabili. Dalla parte opposta della stessa via Arco Superiore, c’è una scalinata. Per questo motivo, un disabile in carrozzina, che abita in via Arco Superiore,  è bloccato a casa dal 27 novembre 2023 e non può uscire visto che la parte con lo scivolo é transennata e, nella parte opposta, c’è una scalinata. Lui che era abituato ad uscire di casa e prendere fuori una boccata di ossigeno non può più andare a farsi la passeggiata in carrozzina. L’unica boccata d’aria la può prendere solo davanti la sua casa. La signora Giovanna Toscano – ancora visibilmente scossa – racconta di quella mattinata in cui si è verificato il crollo. Da registrare che lei – ministra straordinaria dell’Eucaristia –  dopo che la sua casa è stata dichiarata inagibile e quindi sgomberata, è andata ad abitare a casa di sua figlia in via Alcide De Gasperi, una traversa di viale della Pace, nella parte bassa del paese. Signora Giovanna Toscano ci racconta la vicenda? Dove e quando è successo? “Verso le ore otto e trenta di quella mattina io parlavo a telefono con mia figlia, così come tutte le mattine. Le avevo detto che sarei scesa giù a prendere della biancheria”. “Appena imboccata la prima rampa di scale, sento un boato tremendo, tantissima polvere e vedo accanto della luce accecante. Era crollata la parete della casa confinante con la mia. Ho chiesto aiuto a mia figlia, con la quale ero a telefono e detto che stava crollando addosso a me la casa. Mia figlia mi ha rincuorato ed ha avvisato subito mia cugina, che abita nella stessa via, per prestarmi soccorso immediato, ma io ho visto tutte quelle macerie e poi non ho capito più niente. Ho visto arrivare vigili del fuoco, Polizia Locale, l’ambulanza, i carabinieri. Io ho visto crollare la casa e non ricordo più niente. Debbo dire che io avevo la mia casa e ora non sono più né in cielo e nemmeno in terra, come si suole  dire. Ricordo soltanto che, a detta dei vigili del fuoco, sono stata una persona miracolata ma io mi ritrovo senza niente”. Giovanna Toscano dice ancora: “Mi era stato detto che il Comune mi avrebbe aiutata nel cercarmi – nel corso della stessa giornata – un altro alloggio. Ad oggi, nonostante siano trascorsi diversi giorni, non ho visto nessun aiuto. Durante il crollo, ho percepito un grande boato e tanta polvere come se si trattasse di un terremoto. Ho fatto le scale di corsa e poi non ho visto e capito più nulla”. La sua casa è stata dichiarata inagibile. “Sì, è stata dichiarata inagibile e non posso andarci più nemmeno per andare a prendere nulla”. Lei dove è andata ad abitare? “A casa di mia figlia, al momento, in via Alcide De Gasperi. Ma non posso stare troppo a casa di mia figlia perché già loro sono sette persone: cinque bambini, lei e mio genero. Io ho assoluto bisogno che il sindaco o chi di competenza venga in mia aiuto. Io ho una piccola pensione di reversibilità e non mi posso permettere di andare in una casa in affitto”. Signora, a chi vuole rivolgere il suo appello? “Chiedo un aiuto per potere tornare nella mia casa che mi è costata tanti sacrifici. Voglio tornare a casa mia e chiedo che mi venga sistemata perché io non ho la possibilità economica di aggiustarla”. La casa crollata aveva dato delle avvisaglie di un crollo imminente? “Io, qualche giorno prima del crollo, ho chiesto al sindaco Salvuccio Messina di venire a constatare di persona le condizioni precarie in cui versava la casa che poi è crollata. Il primo cittadino mi ha detto di andare al Comune per le dieci e mezza di lunedì mattina per vedere cosa si poteva fare. Quando ho esposto la problematica al sindaco era di sabato. Due giorni dopo, il lunedì successivo, all’incirca alle ore 8,30, è crollata la casa. I vigili del fuoco mi hanno riferito che hanno presentato la relazione al Comune”. Giovanna Toscano dice ancora: “Io la notte non riesco più a dormire, mi sento una persona inutile. Io non ricordo più nulla ma, a detta dei vicini di casa, mi hanno prelevata e accompagnata a casa di un’altra vicina di casa. Mia figlia mi sta aiutando a comprare abbigliamento, calzature e quanto mi serve visto che nella mia casa non ci posso andare perché inagibile”. Giovanna Toscano conclude: “Io ringrazio Nostro Signore per avermi aiutata e perché mi sono salvata. Mi sento veramente miracolata e sono credente”.GAETANO MILINO

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