PIETRAPERZIA. In paese tutto pronto per la celebrazione della XXXI Giornata Regionale Sacerdotale Mariana.

PIETRAPERZIA. In paese tutto pronto per la celebrazione della XXXI Giornata Regionale Sacerdotale Mariana.

- in Pietraperzia

Attesi a Pietraperzia tutti i vescovi della Sicilia e numerosi presbiteri dell’Isola. L’evento nel Santuario Maria Santissima della Cava. L’organizzazione a cura della Conferenza Episcopale Siciliana – Commissioen Presbiterale Regionale – e della Diocesi di Piazza Armerina. La sede di Pietraperzia in occasione del Giubileo per gli ottocento anni dal ritrovamento dell’immagine sacra della Madonna della Cava nella contrada omonima. Il programma: Ore 9,30: Accoglienza e saluti. Ore 10,00: Preghiera dell’Ora Terza “Custodiva ogni cosa nel suo cuore (Luca 2,19). Un dialogo di Sguardi e di Parole”: Meditazione a cura della Biblista Rosanna Virgili. Ore 11,30: Concelebrazione Eucaristica. Nella locandina sono scritte le seguenti note logistiche: portare camice e stola bianca; comunicare la propria presenza al segretario al Segretario del proprio Consiglio Presbiterale. Per ulteriori informazioni cps@chiesedisicilia.org Monsignor Rosario Gisana, nell’invito ai presbiterio siciliani scrive: “è un momento significativo che ci aiuta a crescere nella fraternità sacerdotale e a ricomprendere il nostro servizio ecclesiale alla luce di quanto ci propone la corifea del discepolato cristiano: Maria di Nazareth”. La sacra immagine di Maria Santissima della Cava che allatta il Bambino Gesù e dipinta in una lastra di pietra arenaria, fu ritrovata nel 1223 da un muto trapanese che aveva ricevuto in sogno “lordine” di venire a Pietraperzia prorpio per portare alla luce tale immagine sacra. Il muto, all’atto del ritrovamento, riacquistò la parola. Nel luogo del ritrovamento, in una prima fase, fu costruita una cappella per la sistemazione, nel muro frontale, della sacra immagine. “con annesso un cortile – si legge nel periodico della Diocesi Armerina “Settegiorni” – e delle celle per gli eremiti della Cava”. Successivamente si decise di portare tale immagine sacra nella chiesa del Carmine. Fu caricata su una lettiga trasportata a dorso d’asino per intraprendere il viaggio verso la chiesa del Carmine. Arrivati davanti all’abbeveratoio Canale, gli animali che trainavano la lettiga si imbizzarrirono e la lettiga con la lastra su cui era dipinta la Madonna e il Bambinello Gesù cadde per terra e l’opera si frantumò in tanti pezzi. Vista la situazione, l’immagine sacra della Madonna della Cava fu riportata a spalla nel luogo del ritrovamento. “L’attuale chiesa – si legge ancora nello stesso periodico – venne costruita alla fine del 1600 per opera di persone facoltose e, successivamente, con le offerte dei fedeli, fu rimessa a nuovo”. Il santuario è meta di numerosi fedeli e pellegrini che vi si recano in segno di devozione nei confronti di Maria Santissima della Cava, Patrona di Pietraperzia. GAETANO MILINO

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