PIETRAPERZIA. Prezzo del grano molto basso. Sementi, concimi, carburanti, pezzi di ricambio e gestione del settore agricoltura molto elevati.

PIETRAPERZIA. Prezzo del grano molto basso. Sementi, concimi, carburanti, pezzi di ricambio e gestione del settore agricoltura molto elevati.

- in Pietraperzia

È la contraddizione molto “aspra” che sta subendo sulla propria pelle proprio il mondo dell’agricoltura. La situazione è stata affrontata in una affollata riunione di agricoltori tenuta nella sede della Associazione Trattoristi “Maria Santissima della Cava” di via Toselli. A presiedere sono stati Filippo Giuseppe Miraglia – presidente della Associazione Trattoristi “Maria Santissima della Cava” di Pietraperzia – e l’imprenditore agricolo nisseno Agostino Cascio. Durante l’incontro, a cui hanno partecipato, oltre ai pietrini, anche agricoltori barresi, nisseni e di altri paesi della provincia di Enna, emersa e fatta propria la proposta di interessare del problema le istituzioni: Presidente del Consiglio, Ministri di Agricoltura e dell’Economia, Presidente della Regione Sicilia, Assessori Regionali Agricoltura e dell’Economia e Finanze e la classe politica in genere. La richieste sono diverse tra cui l’unificazione, a livello nazionale, della CUN – Commissione Unica Nazionale. Nella CUN sono presenti tutti i rappresentanti sindacali di categoria che la compongono, ivi compresi gli industriali di Italmopa Pastai e mulini. Agostino Cascio ha detto: “Noi agricoltori cerealicoltori ne chiediamo il funzionamento per avere un prezzo unico nazionale etico del nostro grano di qualità in assenza di contaminanti e che non può essere quotato come i grani esteri di dubbia qualità. “Chiediamo, inoltre l’intervento dell’Antitrust – ha detto ancora Agostino Cascio – organismo previsto per legge, che ha il potere di sanzionare speculatori e multinazionali che manovrano i mercati al ribasso, falsando la realtà”. Agostino Cascio ha continuato: “Se i Governanti non concretizzano gli strumenti legittimi per attribuire il giusto valore da attribuire al grano e e ai prodotti agricoli, saremo costretti a subire l’eterna ingiustizia sociale di essere derubati lavorando la terra per rimetterci sempre di tasca”. E ha concluso: “Per noi Agricoltori ed Allevatori le alluvioni, i terremoti e gli tsunami li subiamo tutti gli anni nelle nostre aziende e nell’assicurare una vita degna alle nostre famiglie”. Gli agricoltori hasnno chiesto pure di inoltrare la richiesta alle autorità competenti perché venga riconosciuto lo stato di Calamità Naturale.

Poi si è stabilito di chiedere anche un prezzo equo nella vendita del grano. I partecipanti all’incontro hanno evidenziato, in maniera accorata, caro carburanti, concimi, sementi, costi produttivi, contributi, tasse, ammortamento terra ed altri costi e spese che hanno raggiunto livelli insostenibili. “Qualora non venga adeguato il prezzo del frumento, si adegui il prezzo dei titoli”. È stata la richiesta unanime dei presenti. “Il settore agricoltura – hanno continuato – crea posti di lavoro, e costituisce una voce molto importante del PIL, Prodotto Interno Lordo”. “Chiediamo, per i titoli, altri mille euro e rivendichiamo quello che è nostro. Quella che stiamo attraversando è una nuova forma di schiavitù e stiamo subendo una grave ingiustizia. Il frumento va venduto a non meno di 75-80 centesimi al chilo”. L’agronomo barrese Cateno Ferreri ha fatto notare che il settore agricoltura ha subito, a causa delle calamità naturali, tra il 20 e il 60 per cento di danni. Fra le proposte avanzate, quelle di fermare il comparto e non comprare più carburanti, sementi gomme ed altro legato al settore agricoltura. “Noi mettiamo in moto l’economia” hanno detto in coro. “Ci dobbiamo confrontare con i nostri colleghi di altri Comuni per intraprendere delle azioni pacifiche di rivendicazioni sinergiche e unitarie”. Come azione estrema è venuta fuori l’Idea di fermare i mezzi agricoli e consegnare le chiavi ai sindaci dei vari Comuni. Le richieste degli operatori agricoli verranno illustrate attraverso un documento da inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Ministri di Agricoltura e dell’Economia oltre che al Presidente della Regione Sicilia e agli assessori regionali dell’Agricoltura e dell’Economia e delle Finanze. GAETANO MILINO

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